Test Drive Unlimited 2 - Recensione

Scritto da Michele Pattone   
Mercoledì 23 Febbraio 2011 16:58

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La serie Test Drive è senza ombra di dubbio una della serie racing più longeve della storia del videogioco, e nel 2011, a quasi cinque anni di distanza dal primo Unlimited, Atari e Eden Games provano a rivoluzionare per la seconda volta i parametri dell'esperienza dei giochi di corse, mescolando in un'unica soluzione aspetti apparentemente distanti tra loro come gare su strada, esplorazione in stile free-roaming e attivitità tipiche dei social network. Ladies and Gentlemen, starts your engine.

 

 

 

 

 

 

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Concettualmente parlando, Test Drive Unlimited 2 non si discosta eccessivamente dal primo capitolo, puntando ad offrire un’esperienza estremamente complessa e affascinante, ossia quella di ricreare un mondo di gioco persistente dedicato ai fanatici delle quattro ruote.

L’idea di un massive multiplayer online racing di nuova generazione è davvero il manifesto programmatico che racchiude in sé l’intero spirito della nuova produzione di Eden Games, studiata per concedere ai giocatori la possibilità di esplorare nei minimi dettagli non uno, bensì due territori come Ibiza e le isole Hawaii, decisamente più estesi in termini di dimensioni e contenuti rispetto a quanto offerto nel primo Test Drive Unlimited; ovviamente la filosofia base del gioco rimane sempre la stessa, cioè accumulare il maggior numero di soldi possibili per personalizzare al massimo sia il parco macchine che quello delle abitazioni, senza dimenticarsi ovviamente dell’aspetto più propriamente sociale dell’esperienza, rappresentata da un’interazione costante in un mondo di gioco vivo, persistente e connesso online ventiquattro ore su ventiquattro.

Le principali differenze con il primo episodio della serie riguardano però due aspetti decisamente “tecnici”, come l’introduzione del ciclo giorno-notte e le condizioni meteo variabili, capaci di modificarsi in tempo reale e di differenziare in modo significativo gli eventi e le sfide, poiché correre in notturna sotto un diluvio comporta uno stile di gioco decisamente diverso rispetto ad uno stesso evento disputato di giorno su strade perfettamente asciutte.

Apparentemente piccolo, ma invero particolarmente significativo, il cambiamento nella formula delle sessioni free-roaming, che adesso sono incentivate grazie alla possibilità concessa ai giocatori di guadagnare denaro semplicemente girovagando in auto per le varie strade ed eseguendo delle manovre prestabilite come sorpassi ad alta velocità senza danneggiare il proprio veicolo, e rappresenta un vero e proprio inno alla libertà di espressione sui circuiti cittadini. Accendere la radio e mettersi in viaggio senza l’assillo di una qualche competizione da vincere è davvero un’esperienza piacevole.


MOMENTO MIGLIORE

Correre per miglia e miglia per il solo piacere di guidare

MOMENTO PEGGIORE

A volte non è permesso teletrasportarsi direttamente da un punto ad un altro della mappa

 

 

 

 

 

 

 

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Una volta acceso il motore della vettura, Test Drive Unlimited 2 ci ricorda che la sua matrice di guida tipicamente arcade è ancora presente e intatta, pur offrendo diversamente rispetto al passato la possibilità di settare tra tre diverse esperienze di gioco; e sebbene il livello massimo di simulazione selezionabile non può essere in grado di rivaleggiare con produzioni decisamente improntate sul realismo, risulta comunque un’aggiunta gradevole per tutti coloro i quali cercano un livello di sfida leggermente più consistente.

Alcune modifiche sono state introdotte anche per ciò che riguarda l’esperienza delle gare vere e proprie, che adesso sono composte da differenti tappe unificate in stile “Campionato”, che tuttavia nella sostanza ricalcano quanto già sperimentato nel primo Test Drive Unlimited, come gare ad eliminazione, tappe a cronometro e passaggi rapidi davanti agli autovelox per segnare la velocità più elevata. Una maggiore differenziazione in questo senso non avrebbe certamente guastato, sebbene la presenza di eventi pensati per i mezzi 4x4 aumenti di per sé la discontinuità con il passato, così come la necessità di superare alcune prove specifiche per ottenere le patenti necessarie per partecipare a specifiche manifestazioni.

Tornando a parlare delle sensazioni offerte dallo stile di guida delle vetture, Test Drive Unlimited 2 continua a privilegiare un approccio aggressivo, fatto di derapate in curva con il freno a mano tirato per mettere di traverso la macchina: un tipico comportamento simil-rally che potrebbe far storcere il naso ai puristi, ma che rimane comunque sensato e logico con lo spirito del titolo targato Atari.

Ovviamente rimangono inalterate le possibilità offerte dal gioco di sfidare avversari online in eventi specifici attraverso la creazione di sfide ad hoc, ma di questo parleremo più diffusamente nella sezione dedicata al multiplayer, sebbene per un gioco come Test Drive Unlimited 2 sia difficile scindere l’esperienza in single-player da quella comunitaria online.

 

MOMENTO MIGLIORE

Quando si acquista la prima Ferrari

MOMENTO PEGGIORE

Alcune sfide per le patenti sono davvero snervanti

 

 

 

 

 

 

 



 

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