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Mortal Kombat - Recensione

Scritto da Fabrizio Pellegrini   
Lunedì 02 Maggio 2011 21:55

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Litri di sangue, Kung Lao pianta nel terreno il suo affilatissimo copricapo, la velocità del cappello aumenta vertiginosamente divenendo una micidiale affettatrice, un malcapitato Sub-Zero viene trascinato senza pietà verso quest'ultimo e viene diviso simmetricamente in due parti. Le urla di dolore pervadono la stanza, Fatality! Questa è l'essenza di Mortal Kombat, celebre franchise giunto al nono capitolo, che porterà l'utente in un universo horror con personaggi a dir poco bizzarri e robot assassini.

 

 

 

 

 

 

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Raiden, Liu Kang, Sonya Blade e gli altri abitanti della Terra si trovano per l'ennesima volta minacciati dal regno esterno capitanato da Shang Tsung e dall'imperatore Shao Kahn. Il dio del fulmine avrà alcune visioni riguardo l'andamento del conflitto e basandosi su di esse consiglierà ai suoi alleati cosa fare. Il giocatore si trova a fare da intermezzo tra un combattimento e l'altro, con alcuni dialoghi tra i personaggi che riescono ad appassionare anche l'utente più esigente.

Gli sviluppatori hanno pensato di suddividere la storia in diversi capitoli che approfondiscono le storie dei personaggi terrestri e quelli dell'altro mondo, svelando parzialmente anche il loro passato come nei casi di Sektor e Cyrax. Il tutto è realizzato magistralmente con colpi di scena sapientemente dosati, seppur alcuni di natura prevedibile. In poche parole l'intreccio narrativo della modalità storia è probabilmente una delle migliori trame mai realizzare in un picchiaduro.

Ovviamente il titolo non si limita alla modalità storia ma offre altre succose modalità: la Skalata, svariati test, la Torre delle Sfide, diversi tutorial, la Kripta e la Nekropoli.

La Skalata rappresenta la classifica forumla dell'Arcade Mode visto nei precedenti Mortal Kombat, dove il giocatore, nei panni del personaggio scelto, deve affrontare diversi avversari arrivando a sconfiggere il malvagio Shao Kahn.

I test, invece, sono quello della forza, in cui il giocatore deve riuscire, riempendo una barra, a frantumare degli oggetti posti su un asse con un secco colpo di polso; quello della fortuna, in cui una slot machine detta le condizioni dello scontro (ad esempio, una battaglia senza arti superiori); quello del riflesso, in cui il gioco dei bussolotti viene riprodotto in chiave squisitamente splatter; quello dell'attacco, una variante del test dell'attacco in cui bisogna sbriciolare il frammento centrale di lastre disposte una sopra l'altra.

La Torre delle Sfide consiste invece in una serie di ben trecento eventi in cui saranno presenti diverse condizioni dettate di volta in volta dai programmatori.

I tutorial hanno il pregio di aiutare i neofiti della serie a prendere dimestichezza con il sistema di controllo adottato da NetherRealm Studios e a provare l'ebbrezza di eseguire la loro prima fatality, che richiede una buona dose di memoria dei tasti da premere al momento corretto.

La Kripta contiene tutti gli extra da sbloccare, acquistabili con le monete guadagnate durante gli scontri, come, ad esempio, costumi alternativi ed i bozzetti dei lottatori; nella Nekropoli infine è possibile osservare le biografie dei personaggi, i modelli in 3D di questi ultimi e gli oggetti acquistati nella Krypta.


MOMENTO MIGLIORE

Il completamento della Torre delle Sfide.

MOMENTO PEGGIORE

Eccessiva difficoltà in alcuni eventi della Torre delle Sfide.

 

 

 

 

 

 

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Difficile descrivere a parole quello che si prova giocando questo titolo, che a conti fatti risulta un mix tra un tuffo nel passato e la novità dei picchiaduro di nuova generazione; evoluzione e rispetto per le origini, che si può riassumere in un solo concetto: divertimento allo stato puro. Gli sviluppatori hanno trovato infatti la miscela perfetta rendendo Mortal Kombat accessibile a tutti i giocatori, fan della serie e non, offrendo mosse di facile esecuzione, ma difficili da concatenare in devastanti combo.

Il gioco si è rifatto ai capolavori del passato tralasciando i vari stili di lotta ed eventuali armi, concentrandosi solamente sullo scontro a mani nude ed attacchi speciali.

Ogni personaggio, selezionabile tra i 26 disponibili inizialmente, dispone di numerose special moves, la versione potenziata di esse chiamate Enhanced, che consuma un terzo della barra riservata agli attacchi speciali; inoltre è possibile impiegare due Fatality, una simpatica Babality e una Pit Fatality, nonché la nuova devastante super move chiamata X-Ray, in cui ogni lottatore frantuma ossa e organi interni andando a togliere moltissima energia; da notare come l'esecuzione di questa mossa permette di osservare (ai raggi x appunto) lo sfracellarsi delle parti colpite dal personaggio che effettua l'attacco.

Importante anche l'implemento dell'utile combo breaker che può essere usata al costo di ben due terzi della barra delle mosse speciali: questa abilità consente di spezzare le dolorose combinazioni di colpi dell'avversario e gettarlo a terra, senza però danneggiarlo.

Da segnalare, inoltre, la componente tag che permetterà combattimenti due contro due. L'importanza del tag è anche di carattere squisitamente strategico, poichè durante gli incontri si può chiamare in campo il compagno di squadra in grado di aiutare con mosse speciali dalle retrovie, un pò come succede nel recente Marvel Vs. Capcom 3.

L'unica piccolissima stonatura sono alcuni personaggi, come ad esempio Quan Chi, decisamente troppo deboli rispetto ad avversari come Jade o Noob Saibot. D'altra parte non è semplice allestire un roster perfettamente equilibrato, vera e propria chimera del super appassionato del genere.

 

MOMENTO MIGLIORE

L'esecuzione di una Fatality.

MOMENTO PEGGIORE

Alcuni personaggi troppo deboli rispetto ad altri.

 

 

 

 

 

 

 



 

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