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Mortal Kombat - Anteprima

Scritto da Riccardo Pellegrini   
Martedì 24 Agosto 2010 16:11

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Quasi un ottovolante. Presstart si avvicina alla saletta in un saliscendi di sensazioni. Mortal Kombat è un franchise di quelli importanti, con una storia alle spalle. Il prossimo capitolo promette di riportare il brand alle origini, consegnando nelle mani del giocatore una solida riproposizione degli antenati bidimensionali. Ci sediamo.

Parte un filmato in cui Scorpion e Sub-Zero se le danno di santa ragione. E' l'apoteosi. Il ritmo di gioco è frenetico, le mosse speciali sono quelle alle quali l'homo ludens è abituato da anni, la realizzazione tecnica impressiona per la ricchezza dei dettagli.

Le meccaniche di gioco, sebbene palesemente ispirate a quelle di qualche lustro fa, sono rinfrescate da una barra a tre livelli disposta nella parte inferiore dello schermo nonché dalla possibilità di organizzare frenetici tag team due contro due.

La special meter di cui sopra permetterà di fortificare un attacco speciale, di interrompere una combo oppure, quando al massimo del caricamento, performare una devastante X-Ray, supermossa in grado di sottrarre un buon 40% dell'energia vitale dell'avversario durante la quale lo schermo si colora di un'unica tonalità grigiastra, mentre il lottatore performa una dolorosissima ispezione agli organi interni dell'altro combattente a suon di calci e pugni.

Sebbene non manchi un corposo Story Mode ambientato dopo Mortal Kombat Armageddon, Ed Boon e NetherRealm Studios non ne fanno un mistero: il titolo è decisamente votato all'online.
Fra le modalità multigiocatore confermate vi sono King of the Hill, nella quale un massimo di otto giocatori possono giocare, a turno, uno contro l'altro, nonché Tag Team, in cui quattro persone hanno la facoltà di darsele di santa ragione in esaltanti battaglie a coppie.

 

 

A questo proposito, da segnalare le meccaniche che sottendono al cambio di giocatore: è possibile passare la mano normalmente, richiedere la collaborazione del secondo lottatore per un singolo, rapidissimo attacco oppure switchare i personaggi in maniera tale da mantenerli entrambi on stage per qualche istante e dar vita ad una combo contraddistinta dai risvolti strategici decisamente interessanti.

Il sistema di combattimento è stato modificato: differentemente da quanto occorreva nei passati episodi del franchise Midway, ciascuno dei quattro tasti d'attacco è ora correlato ad uno specifico arto del lottatore, esattamente come in Tekken. Da segnalare, inoltre, la presenza dell'onnipresente pulsante di parata.

Grosso risalto, come da tradizione, è stato dato al set di fatality a disposizione dei 26 personaggi che popoleranno il roster del gioco. Ognuno di essi è dotato di due execution move dall'impatto decisamente splatter. Presstart ricorda con estremo piacere la mossa finale di Kung Lao: cappello laminato piantato a terra, contraddistinto da un regime rotativo velocissimo, con l'avversario che, disteso sul suolo, viene afferrato per i piedi e trascinato indefessamente verso l'inquietante impianto metallico in maniera tale da separarne simmetricamente il corpo in due parti. Classy.

Le animality torneranno in auge? E le babality, le friendship? "Ci sono buone probabilità che gli appassionati di MK 1, 2 e 3 trovino nel gioco completo altri elementi a loro cari [oltre alle fatality, ndR]," è stata la risposta alla domanda diretta di Presstart. Aspettiamoci la rivelazione di nuovi dettagli riguardanti l'opera nel corso dei prossimi mesi, quindi.

Mortal Kombat uscirà entro la prossima primavera su PlayStation 3 ed Xbox 360.

 

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