Medal of Honor: video per la campagna single-player
Call of Duty: Black Ops - le nuove modalità multiplayer in video
Yakuza 4 si mostra in video
Mortal Kombat: Shadow Trailer
Brink: Il quarto video diario
Un video per la demo di Assassin's Creed: Brotherhood
Metro 2033 - Anteprima |
| Scritto da Alessandro Scrugli | |||||
| Giovedì 04 Febbraio 2010 18:17 | |||||
|
Trarre un film da un libro è oramai cosa comune. La stessa ispirazione viene colta dal team di sviluppo 4A Games, che trasforma in esperienza videoludica un best seller russo di Dmitry Gluhovsky, Metro 2033 per l'appunto, una novella che sbarcherà in Europa entro la fine di questo mese. Lo scritto di Gluhovsky pone la narrazione nell’anno 2033, vent’anni dopo un cataclisma nucleare che costringe le persone a vivere nel sottosuolo, più precisamente nella metropolitana di Mosca, a causa di creature mutanti apparse dopo gli apocalittici eventi.
Una trama abbastanza scontata e abusata sia a livello cinematografico che nel mondo del gaming di cui esistono parecchi esempi: dai più recenti "Io Sono Leggenda" e "Gears of War" a immaginari ben più datati come "Zombie" di Romero e la saga di "Resident Evil". In Metro 2033 il giocatore veste i panni di Artyom, nato appena prima dell’olocausto, che ha sempre vissuto nel mondo sotterraneo senza mai portarsi all’esterno, nemmeno per curiosità; Artyom viene però scosso dall’arrivo di un vecchio amico di famiglia, Hunter, il quale lo informa della necessità di collegare completamente tutte le stazioni a quella principale, Polis, in modo da prepararsi alla battaglia contro i Tetri, denominazione utilizzata per indicare dei feroci mutanti.
Hunter coinvolge Artyom nel primo vero combattimento del gioco, se escludiamo il tutorial affrontato all’inizio dell’avventura, sottolineando come i Tetri stiano mutando e diventando sempre più forti. Un'unica certezza: unire le stazioni diventa essenziale per la sopravvivenza della specie umana. L’avventura vera e propria inizia proprio qui, Hunter non ritorna da Artyom e di conseguenza il protagonista decide di portare a termine la missione iniziata dall’amico, preparandosi di tutto punto con armi, kit medici e una maschera antigas, dato che l’aria della superficie è diventata letale. I proiettili sono il vero tesoro dei sotterranei russi, utilizzabili sia come materiale di consumo che come moneta sonante allo scopo di fare acquisti nelle varie oasi, veri punti salvi del mondo descritto da Gluhovski. I Tetri non sono gli unici nemici presenti in Metro 2033 ma capita spesso di incocciare in gruppi di banditi alla spasmodica ricerca della sopravvivenza e soprattutto dei preziosi proiettili di cui sopra, conseguentemente ogni incursione o esplorazione diventa una vera e propria sfida per la vita. Il sistema di controllo non si discosta dalla classica concezione degli FPS, impressionando per la mancanza totale di indicatori sullo schermo: il numero dei proiettili è sempre visibile guardando l’arma impugnata e, se indossate la maschera antigas, tramite il tasto preposto Artyom porta nella visuale il polso con l’indicatore di ossigeno rimasto; stesso meccanismo per la mappa, sempre consultabile in tempo reale senza entrare nel menu di pausa.
L’ambientazione di Metro 2033 è sempre cupa, scura e tenebrosa, in grado di mantenere il giocatore sempre sul filo del rasoio, e il tutto viene impreziosito dalla cura certosina riserbata al comparto audio, perfetto in ogni suo punto, sia nei dialoghi completamente in italiano che nelle voci dei personaggi non giocanti intorno al protagonista. Il leitmotiv rimane incentrato comunque sulla disperazione dei momenti vissuti nei panni di Artyom e della sua apparente missione quasi impossibile, in cui la speranza di fortificare la difesa sotterranea vale più della stessa vita. Tecnicamente il motore grafico colpisce davvero grazie ad un ottimo impatto visivo perfettamente convincente, anche se in alcuni casi pare di vedere alcuni personaggi troppo simili tra loro. A parte questo piccolo appunto, le ambientazioni di gioco esaltano i giochi di luci e ombre in grado, da soli, di mantenere la tensione sempre viva, obbligando il giocatore a tenere alto il livello di concentrazione dal momento in cui lo scontro con gli antagonisti diventa una sorta di partita a scacchi con i proiettili contati. Metro 2033 non è da sottovalutare, anzi, possiede tutte le carte in regola per incollare allo schermo i fan del genere action e dei survival horror, soprattutto se si cerca un avventura impegnativa ma al contempo gratificante.
|