Mass Effect 2 - Recensione

Scritto da Antonio Del Giorno   
Martedì 16 Febbraio 2010 10:44

Mass Effect 2 Xbox 360

 

Poca attenzione era stata prestata nei confronti dei continui riferimenti allo “shooter RPG”, genere videoludico che BioWare avrebbe appositamente “creato” per dar vita al secondo capitolo del suo colossal fantascientifico. News-flash per tutti gli scettici: è proprio questa sottovalutata sfumatura a fare la differenza (in positivo) in Mass Effect 2.

Il focus prettamente cinematografico impresso sul comparto narrativo del primo capitolo, aveva fatto la fortuna dello stesso, consegnando ai posteri un'opera che aveva conquistato il pubblico in generale, e fatto innamorare i cultori del videogioco inteso come lungometraggio interattivo. Il tipo di approccio appena richiamato, è stato mantenuto e consolidato nell’attesissimo sequel.

“Sequel”, per l'appunto, è un vocabolo che calza a pennello nella descrizione di Mass Effect 2: l'efficacia del raccordo instaurato tra i due episodi è disarmante, sia per ciò che concerne la storyline in sé per sé, che per quanto riguarda l'evoluzione del gameplay.

Un devastante attacco alieno causa la demolizione della Normandy (la nave spaziale protagonista della saga), nonché la morte del capitano Shepard, il quale tornerà poi dall'Ade grazie alle avanzate tecnologie possedute dalla controversa organizzazione meglio nota come Cerberus; é proprio al fianco di codesto organismo, che sarete chiamati a proseguire l'estenuante lotta contro i Reapers.

 

 

Inutile parlare di come la politica e la diversificazione razziale vadano ancora una volta a riempire, in maniera profonda e coerente, la coreografia di un’opera matura, ispirata, mai banale, ma soprattutto caratterizzata da luoghi e personaggi credibili; i primi, ancor più numerosi ed esteticamente affascinanti (la Cittadella sarà leggermente allontanata dall’epicentro del palcoscenico, a favore di inedite, variegate ambientazioni), i secondi, sempre più ricchi di personalità. Il background narrativo relativo a ciascun membro dell’equipaggio, valorizzato da un doppiaggio hollywoodiano di serie A, è solido, quasi mai scontato, ed in continua evoluzione, grazie anche alle molteplici possibilità di “manipolazione” offerte dalle scelte operabili nel corso del gioco.

E’ proprio qui, con le decisioni da prendere, che la storia diventa elemento attivo del prodotto, entrando a contatto diretto con il gameplay. Oltre che nei canonici dialoghi interattivi, in cui è la morale del giocatore a dettar legge, è ora possibile prendere in mano la situazione anche durante predeterminate cutscene, in occasione delle quali potrete eseguire delle azioni cruciali (buone o cattive), semplicemente premendo al momento giusto il tasto delegato: un’aggiunta, più che altro scenografica, che non guasta affatto.

Il comparto puramente ludico di Mass Effect è scindibile in tre diverse componenti.
La prima, quella maggiormente legata al settore narrativo nonché ruolistico, è costituita dalle sezioni di esplorazione all’interno dei pianeti (in particolar modo in presenza di agglomerati urbani). Si tratta della fase di transizione che separa una missione principale dall’altra, dotata di quest secondarie, dialoghi ed attività di approfondimento all'abnorme universo di Mass Effect, zone dedicate allo shopping e quant'altro. Girovagare di galassia in galassia alla scoperta delle forme di vita più disparate e dei loro usi e consuetudini, è tuttora motivo di prepotente coinvolgimento.

 

 

E' nella seconda componente, quella in cui è il genere shooter ad emergere imperiosamente dalla fitta mescolanza ludica di Mass Effect 2, che il coinvolgimento diventa (un po' inaspettatamente) immediato appagamento. Grazie ad una serie di decisivi accorgimenti, le sezioni action hanno assunto un dinamismo insperato, senza perdere il carisma vantato nella precedente produzione.

Stiamo parlando di una limitazione del comparto RPG ai suoi aspetti più basilari (ottenuta, ad esempio, con la semplificazione dei menù di armi e abilità, e con l’essenzializzazione del sistema di crescita del pg), di un’ottimizzazione della giocabilità nelle sparatorie, ora più fluide e coinvolgenti grazie ad un’impostazione action in stile Gears of War (corsa e cover system la fanno da padroni) e, infine, di una gestione del team a dir poco intuitiva, delegata a giusto un paio di tasti che ne definiscono il posizionamento in battaglia.

E’ stupefacente come le accortezze sopra descritte non compromettano la profondità degli scontri a fuoco: le poche, ma nette, diversificazioni tra le sei classi presenti nel gioco, garantiscono svariate tipologie di approccio alla contesa; si va da quello più intenso ed aggressivo di Vanguard e Soldato, per poi passare a quello più strategico ed oculato, caratteristico di Infiltrato ed Ingegnere, fino ad arrivare alle accattivanti tecniche biotiche dell’Adepto, incentrate sulla fruizione di spettacolari poteri paranormali.

 

 

L’ultima, marginale componente dello scheletro ludico di Mass Effect 2, è data dai tantissimi mini-giochi disseminati in tutto l’arco dell’avventura, utili a diversificare il ritmo dell'esperienza giocata tanto nelle sezioni action (con delle semplici sfide di memoria visiva atte a bypassare i sistemi di sicurezza), quanto nei viaggi da un sistema solare all’altro; in quest’ultimo caso subentra un inedito mini-game che permette di analizzare la superficie di ogni corpo celeste per mezzo di un particolare radar in grado di emettere vibrazioni in corrispondenza delle riserve energetiche (le quali si riveleranno poi necessarie per il potenziamento della propria ciurma).

Una miscela di situazioni ludiche, quella sfoggiata dall’ultimo capolavoro di casa Bioware, congegnata in maniera praticamente perfetta. Così come essenzialmente perfetta risulta essere l’opera in toto, priva di evidenti difetti che ne molestino la godibilità, soprattutto ora che gli inconvenienti legati alla stabilità del frame-rate sono stati risolti, per giunta senza compromettere la qualità della veste grafica: le dettagliate ed imponenti ambientazioni spaziali, e gli abilmente scolpiti volti umani ed alieni, scorrono sotto il mirino del Comandante Shepard senza batter ciglio.

Anche la longevità del prodotto non dà modo di segnalare il benché minimo aspetto negativo: la già notevole durata della storia madre può essere più che raddoppiata da coloro i quali vivono di pane e Mass Effect, andando a perlustrare ogni singolo centimetro dello sterminato universo costruito da Bioware.

 

 

Commento Finale

Mass Effect 2 rappresenta il perfezionamento di un prodotto magistrale. L’appianamento del comparto ruolistico ed il potenziamento del settore action costituiscono, più che un difetto, il principale punto di forza dell’opera: una scelta, quella operata dai ragazzi di BioWare, che oltre a non deludere i veterani della saga, farà letteralmente innamorare i neofiti. Un must buy. Per tutti.

94/100

 

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