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Hydro Thunder Hurricane - Recensione

Scritto da Riccardo Pellegrini   
Giovedì 29 Luglio 2010 13:17

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Più che un videogioco, Hydro Thunder Hurricane è una gigantesca vasca da bagno piena di sbuffi colorati e squali giganti. L'esperienza esalta per la sua velocità, ma spaventa per l'ingordigia degli avversari, soprattutto ai livelli di difficoltà più elevati.

Parafrasando Ungaretti, nel mondo annacquato della produzione velocistica Midway si sta come d'estate, nella schiuma da bagno, le paperelle. Il comportamento delle onde, realisticamente riprodotto, sballottola qua e là il coriaceo giocatore che, lottando col timone del motoscafo, impreca ad ogni piè sospinto la propria appartenenza ad un mondo antico, quello abitato da tanti piccoli rosiconi videoludici.

E sì, perché in Hydro Thunder Hurricane è innegabile che si imprechi tantissimo: se il primo dei tre livelli di difficoltà è omologabile alla consueta passeggiata di salute offerta da qualsivoglia racing game odierno, il secondo comincia ad infastidire gli occhi e a mettere alla prova i riflessi del giocatore, lasciando all'ultimo il compito di compromettere irrimediabilmente il regolare funzionamento dell'apparato cardiocircolatorio di colui che sbraccia per sopravvivere alle infamie perpetuategli da game design ed IA.

Un'escalation di bastardaggine che se nelle normali gare corrisponde ad un progressivo innalzamento delle capacità velocistiche lorde degli avversari, nelle altre due modalità di gioco, Time Trial e SuperSlalom, rasenta la dannazione eterna. In particolare, l'ultima tipologia ludica prevede coatti passaggi del bolide all'interno di una serie di porte dislocate nei punti più impensabili del tracciato. Saltando uno degli anelli in questione, il tempo sul giro viene aumentato di un numero variabile di preziosi secondi. Plain and simple.

L'ottima longevità della produzione non deriva tanto dalla perfidia dei game designer, nossignore, quanto da un numero elevatissimo di prove disponibili, declinazioni corsistiche differenti delle otto piste otto che trovano spazio nel codice binario del gioco, contraddistinte da un track design decisamente sublime per inventiva e realizzazione complessiva.

 

 

Ma il divertimento scorre in maniera ugualmente prepotente nelle vene dell'homo ludens, e la produzione Vector Unit diventa portone privilegiato che si affaccia su una dimensione in cui vige la legge del più scaltro.

Il gameplay di Hydro Thunder Hurricane è, alla stregua di quello del suo illustre predecessore, fondamentalmente basato sull'impiego ponderato di boost e scorciatoie varie. Il turbo, accumulabile raccogliendo power-up sparsi lungo i liquefatti percorsi, è particolarmente utile per aumentare momentaneamente l'accelerazione e la velocità del mezzo, nonché per correggere velocemente le proprie traiettorie sia quando si è a pancia immersa nel liquido, sia mentre il proprio naso viene proiettato duecento metri sopra il cielo conseguentemente ad un salto.

Aria e, soprattutto, acqua costituiscono la principale dicotomia su cui si fonda la proposta ludica targata Microsoft Game Studios, e comprendere come domare la fisica alla base della coppia elementale di cui sopra diventa quasi subito requisito essenziale per avere una qualsivoglia speranza di vittoria. Soprattutto online.

Le due modalità di gioco multiplayer in linea sprizzano qualità e sagacia realizzativa da ogni poro. Un massimo di otto persone può sfidarsi in concitate partite via Xbox LIVE equiparabili, per fluidità, a quelle condotte sulla poltrona di casa in compagnia di altri tre amici tramite split screen. La classica gara tutti contro tutti viene affiancata da una curiosa variazione di Cat & Mouse, nell'ambito della quale si deve spingere la paperella del proprio team verso il traguardo, prima che lo facciano gli avversari.

E intanto, davanti agli occhi strabuzzati del giocatore, viene proiettato uno spettacolo difficilmente contemplabile in altro titolo Xbox LIVE Arcade, grazie ad una ottima resa cosmetica suggellata dall'implementazione di scintillanti acque cristalline magistralmente veicolate alla retina tramite un frame rate quasi sempre ineccepibilmente costante. L'unico aspetto che convince marginalmente è il sonoro, caratterizzato da scialbe musichette arcade-style e dal poco esaltante commento in-game dello speaker. Quisquilie.

 

 

Commento Finale

Hydro Thunder Hurricane è titolo impegnativo, longevo e giocabile. Una vera e propria manna dal cielo per coloro i quali, e sono tanti, stavano cercando un racing game alternativo col quale trastullarsi in attesa dei pesi massimi che giungeranno da Settembre in poi.

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