Forza Motorsport 3 - Anteprima

Scritto da Riccardo Pellegrini   
Giovedì 08 Ottobre 2009 08:01

Forza Motorsport 3 - Preview

 

"Forza Motorsport 3 is all about passion".

Una frase ripetuta più volte, nel corso dell'evento organizzato da Microsoft per presentare alla stampa italiana e, di conseguenza, ai lettori di Presstart il terzo capitolo di Forza. Una cinquantina di partecipanti attendono di pendere dalle labbra di un Dan Greenawalt visibilmente carico e motivato, quanto mai ansioso di illustrare i punti forti del terzo capitolo di uno dei franchise racing più popolari di sempre.

Sono le 11 e qualche minuto, inizia una giornata che raramente potrà essere cancellata dalle nostre menti. E se la premura con la quale l'uomo di punta di Turn 10 comincia a rimarcare le qualità della sua ultima opera racing rimanda più ad un rapporto tra padre e figlio piuttosto che ad una pura e semplice dimostrazione di supremazia tecnologica, l'improvvisa variazione di frequenza cardiaca che ha colto Presstart al proprio ingresso in sala si avvicina a quello che Giulio Cesare deve aver percepito appena varcato il Rubicone. Forza Motorsport 3 appare in forma smagliante, configurandosi come il titolo definitivo della serie. Punto e a capo.

Una Ferrari, spiattellata su due maxischermi, realizzata con un numero di poligoni elevatissimo, bloccata sul manto stradale e pronta per essere guidata. Sono istanti di schizofrenica adorazione, secondi di lunga introspezione profonda, mentre nelle orecchie accedono delle onde sonore che, ci verrà detto poi, erano quelle modulate dalle corde vocali del buon Dan.

Pochi attimi, e ci svegliamo dal più bello dei torpori. Si passa dalla semplice contemplazione all'attenta dissezione della fase giocata: Dan Greenawalt prende in mano il pad e ci mostra un breve scorcio del nuovo tracciato di Amalfi. Tutto molto bello, se non fosse che adesso siamo impazienti di andare di la, nella saletta adiacente, per correre in prima persona.


Un'attesa leggermente stemperata per mezzo di una convincente illustrazione della funzione di riavvolgimento temporale: basta toccare il muro o sbattere ad un'auto avversaria per avere la possibilità di utilizzare questa nuova feature che, assieme all'opzione di autobrake, permetterà di rendere il gioco accessibile anche ad un pubblico inesperto, alle prime armi.

Passano i minuti, e dopo averci deliziosamente ammorbato per un buon quarto d'ora su approfondite disquisizioni concernenti la rinnovata fisica di gioco (Dan blocca un replay, si sofferma su una ruota ed esclama: "Vedete, lo pneumatico ha un appoggio a terra differente in conseguenza delle variazioni di pressione che subisce al suo interno e al suo esterno"), non poteva mancare una completa elencazione delle alleanze definite coi vari costruttori automobilistici per consegnare ai giocatori "il titolo racing più realistico mai realizzato".

Istante dopo istante, il designer si avvicina ad introdurre una delle novità principali di Forza 3: la carriera. Stavolta, la principale modalità singleplayer presente nel titolo non obbligherà il giocatore a vincere ogni evento, come accade in quasi tutti i racing game concorrenti, piuttosto prenderà per mano il player seguendo un approccio capace di ricordare, per certi versi, quello messo in campo da Sega con Virtua Tennis 2 e seguiti: decidendo a quali competizioni partecipare, il gamer può determinare, entro un numero di stagioni prestabilito, la propria avventura corsistica in base ai mezzi motoristici in suo possesso, eventualmente acquistati in itinere.

Sembra certo, a proposito, che ogni prova si terrà in un particolare giorno dell'anno, e che ogni giocatore potrà scegliere di indirizzare la propria carriera in base alle proprie inclinazioni corsistiche. Un po' come visto in Project Gotham Racing 4, insomma, ma con una maggiore libertà decisionale. Confermata, inoltre, la possibilità di comprare upgrade meccanici ed areodinamici per i veicoli, così come la suddivisione delle auto in classi, dipendentemente dal numero e dalla qualità dei miglioramenti installati.



Dan non si nasconde dietro ad un dito, asserendo che Forza Motorsport 3 è stato infatti concepito tenendo bene a mente la comunità. Si vede, perché è proprio in questo comparto che il racing game Microsoft attua uno scarto decisivo nei confronti di tutto ciò che l'ha preceduto sino ad ora.

Orfano di Forza TV, il gioco fa ora leva sulla fantasia e sulla passione delle persone, concedendo loro la possibilità di esprimersi innanzitutto come piloti, ed in seconda battuta come designer di livree o elaboratori di bolidi. Ognuna di queste specializzazioni si appoggerà ad una leaderboard specifica che indicherà i migliori esponenti di ogni disciplina; un tentativo, ragionevole, di avviare quel processo mirato al perfezionamento e al coinvolgimento ludico sino ad ora esclusivo dei Time Attack. Dan Greenawalt è stato chiaro, in proposito: sarà la comunità stessa ad esprimere le proprie preferenze, votando i lavori ritenuti migliori.

Il visionario direttore di Seattle ha inoltre parlato, brevemente, dell'online. La modalità multiplayer Live di Forza 3 riprenderà l'idea alla base del Forge mode presente in Halo 3, aprendo le porte ad una piena customizzazione dell'esperienza di gioco, garantendo allo stesso tempo il completo supporto per le funzionalità party introdotte assieme ad XNE l'anno scorso.

Pur non avendo dettagliato tutte le opzioni disponibili, il solo concetto di estrema personalizzazione espresso in sede di presentazione basta ed avanza per sognare duelli di squadra all'ultimo punto, oltre a gare drift indemoniate. Il drift, appunto, un'ulteriore aggiunta palesemente ispirata a GRID ed allo stesso PGR invocabile in-game applicando una semplice pressione alla croce direzionale del pad.

Applausi. Dan ha finito di esporci il suo lavoro e sembra di essere tornati a scuola: una volta rotte le righe, tutti in fila pur di essere i primi a testare il titolo. Nella zona allestita da Microsoft per l'occasione spiccano una mezza dozzina di postazioni dotate di racing wheel Fanatec, assieme ad un altro paio di console equipaggiate di pad. Il gioco è a pochi centimetri da noi.

Per nulla intimiditi da cotanta vicinanza, Presstart decide di provare il gioco in entrambe le configurazioni, maturando impressioni complessivamente molto positive.



I controlli si confermano precisissimi, anche se riuscire a tenere a bada gli oltre quattrocento bolidi che popolano Forza non costituirà impresa facile, contrariamente a quanto sottolineato da Dan Greenawalt pochi minuti fa. Chi fra di voi ha già provato la demo, avrà imparato ad apprezzare la complessa fisica alla base del gioco e ad accarezzare il gas durante la percorrenza di gran parte delle curve. Esattamente il contrario rispetto a quanto sperimentato lì, con Presstart in grado di imbroccare (malamente) la prima curva del circuito di Catalunya esattamente come avrebbe fatto in compagnia di una macchina di Ridge Racer.

Figura barbina a parte, con un po' di impegno ed un minimo di pratica maturata in Time Attack è stato possibile pennellare in maniera perlomeno decente ogni curva del tracciato, nonché tranciare ogni velleità di vittoria di una IA sempre vigile che, tuttavia, non si discosta troppo da quella apprezzata nel secondo capitolo di Forza.

La prova di una versione quasi completa di Forza 3 ci ha concesso inoltre il privilegio di addentare coi pneumatici le strade del mastodontico Rally di Positano, che nella configurazione più maestosa supera, in lunghezza, persino il vecchio Nurburgring. Strade tortuose, curve dolci e veloci intervallate soventemente da tornanti insidiosissimi e maledetti saranno croce e delizia di ogni guidatore virtuale.

Insieme ai nuovi tracciati, siamo riusciti a trovare il tempo di provare gran parte di quei percorsi già apprezzati nei precedenti capitoli della saga motoristica statunitense, riproposti per l'occasione in una veste grafica decisamente migliorata. Niente di eclatantemente nuovo, infine, si segnala alla voce "settaggi pre-gara": ritroviamo i classici selettori della difficoltà e del numero di giri da percorrere insieme alle opzioni deputate ad abilitare o meno gli aiuti di guida, i danni, la linea di guida, l'usura degli pneumatici ed il consumo di benzina. Durante questo hands-on, purtroppo, non ci è stata concessa la possibilità di testare alcuna modalità multiplayer né, tantomeno, qualsiasi componente online del titolo, pertanto le uniche note stonate di un prodotto complessivamente completo e curato vanno rintracciate in elementi prettamente tecnici quali qualche sparuto fenomeno di pop-up e caricamenti non propriamente fulminei.

Ma è già tempo di tornare a casa. Forza Motorsport 3, ci vediamo fra meno di un mese. E aspettiamo pure voi, cari lettori, per proporvi una recensione esaustiva di quello che, a causa di quell'alone di mistero che ancora la data di pubblicazione di Gran Turismo 5, è divenuto a tutti gli effetti il titolo racing più atteso dell'anno.

In caso non l'abbiate già fatto, vi ricordiamo che potete leggere l'intervista face-to-face fra Presstart e Dan Greenawalt.

 

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