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Dynasty Warriors 7 - Recensione

Scritto da Fabrizio Valenti   
Martedì 26 Aprile 2011 21:33

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Il 2011 è arrivato da pochi mesi, e come di consueto, Omega Force e Koei non hanno potuto esimersi dal realizzare un nuovo capitolo della serie Dynasty Warriors, visto anche l'attaccamento che il popolo asiatico ha verso questo brand. Dopo aver spopolato in Cina e in Giappone, è arrivato anche da noi occidentali il settimo capitolo della serie, e noi siamo qui per analizzarlo.

 

 

 

 

 

 

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La trama, come sempre, ruota attorno ai tre regni Wu, Shu, e Wei con l'aggiunta dell'inedita campagna Jin. Cominciando dalla consueta "ribellione dei turbanti gialli" comandati da Zhang Jiao, affronteremo una battaglia dopo l'altra, fino ad arrivare alla vittoria del nostro regno. In questo nuovo capitolo ciò che colpisce particolarmente è la decisione degli sviluppatori di non far più scegliere un ufficiale con cui proseguire la campagna, bensì quella di selezionare un regno e affrontare la storia via via con ufficiali diversi, scelti per noi dai programmatori. Sicuramente ciò aiuta a debellare, in parte, la minaccia della ripetitività che attanagliava la serie fin dagli inizi.

La scelta di raccontare la storia tramite monologhi, con sullo sfondo la mappa del regno e le varie azioni dei regni, alla lunga per noi occidentali, non certo abituati, può essere fastidiosa e noiosa. Eppure dopo l'eccellente trasposizione del romanzo al cinema con "La battaglia dei tre regni" ci si sarebbe aspettati che Omega Force prendesse esempio dal regista John Woo per la direzione artistica del titolo.


MOMENTO MIGLIORE

Ogni qualvolta si incontra il generale Lu Bu, l'ansia e l'adrenalina prendono il sopravvento

MOMENTO PEGGIORE

Purtroppo trattandosi di storie vere, l'immaginazione degli sceneggiatori non può sbizzarrirsi a dovere

 

 

 

 

 

 

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Il menù di Dynasty Warriors 7 ci mette di fronte alla galleria, dove è possibile vedere tutte le immagini che sbloccheremo nel proseguo del gioco, l'enciclopedia in cui potremo affinare la nostra conoscenza su quegli anni: questa ci tornerà veramente utile, e più avanti scopriremo il perché. E' stata inoltre aggiunto il tutorial per chi non si è mai avvicinato alla serie e infine le due modalità principali, Storia e Conquista. Se la prima la conosciamo già, la seconda risulta essere la vera innovazione. In questa modalità andremo a selezionare un ufficiale e cominceremo la sua avventura per la conquista del regno, come in una sorta di "Risiko", avanzando di regione in regione, attraversando battaglie, villaggi, cittadine e fasi di esplorazione. In più ogni personaggio avrà all'interno del regno un certo numero di battaglie uniche in cui si troveranno citazioni dalla storia originale.

Va segnalata anche la possibilità di affrontare questa campagna in co-op locale e online, una novità graditissima, che fa ben sperare anche per le prossime creazioni.

Un peccato che le modalità giocabili siano soltanto due, ma molto è dovuto al fatto che vi sono veramente tanti ufficiali da utilizzare, tanto che ogni campagna sembra una modalità a sè.

 

MOMENTO MIGLIORE

Rendere lo sviluppo del personaggio e delle armi simile a un gdr

MOMENTO PEGGIORE

L'eliminazione della sezione per la creazione di un ufficiale da zero

 

 

 

 

 



 

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