Dark Void - Anteprima |
| Scritto da Alessandro Scrugli | |||||
| Lunedì 07 Dicembre 2009 00:07 | |||||
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Mentre cresce l'attesa per l'uscita ufficiale in tutti i negozi, prevista per il Gennaio 2010, siamo andati a provare Dark Void, il nuovo action shooter targato Capcom, durante una delle tappe del suo tour di presentazione. Ed è stato proprio uno dei suoi sviluppatori, Morgan Gray, a guidarci attraverso l'intrigante universo parallelo nel quale si svolgono le vicende di William Augustus Grey. Il protagonista della storia è un pilota di aereo commerciale da trasporto merci, presentatoci mentre si prepara ad effettuare l'ennesimo viaggio in compagnia del co-pilota ed anche di Ava, la sua ex. Durante la fase di crociera del volo però, nel bel mezzo di una tempesta, perde il controllo del velivolo in una delle zone più misteriose ed inquietanti del pianeta: il Triangolo delle Bermuda.
Un tragico atterraggio di emergenza in una strana giungla tropicale, a causa del quale perde la vita il co-pilota, conclude il volo e dà il via all'avventura di Dark Void. I primi sono una razza aliena, simile a degli androidi metallici, il cui unico scopo è quello di conquistare la Terra ed assoggettare l'umanità ai loro servigi. I Sopravvissuti invece sono degli esseri umani che tentano di opporsi ai piani di conquista dei nemici ed il più importante fra essi è il famoso scienziato Nikola Tesla, unico personaggio storico presente nel gioco. Ovviamente gli sceneggiatori si sono presi una piccola licenza dalla storia, in quanto Tesla, incredibile studioso dell'elettromagnetismo, morì a New York nel 1943. Ma la sua presenza ha conferito fascino al pezzo forte del gioco, ovvero il jet pack. La Airtight Games infatti ci vuole stupire con i suoi effetti speciali e ci presenta un titolo "ibrido", ovvero un mix tra sparatutto, avventura, platform e simulatore di volo da combattimento. Infatti la nostra esperienza con Dark Void è partita proprio con l'invito a svolazzare per il cielo usando il jet pack inventato da Tesla: ovviamente durante il test il nostro personaggio, un ignoto uomo destinato al massacro, si ritrova nel bel mezzo di uno scontro aereo con i Guardiani. Subito ci siamo resi conto del senso di disorientamento, al quale il giocatore è costretto ad abituarsi pian piano, dovuto alla modalità di gioco insolita: una visione tridimensionale a 360° con una capacità di cambiamento di direzione limitata rispetto ai velivoli nemici e in un ambiente, una sorta di canyon "sui generis", costellato di ostacoli. Insomma, un assaggio di quello che verrà introdotto concretamente solo in un secondo momento nella trama del gioco. L'avventura di Will inizia come un classico sparatutto in terza persona orientato alla tattica di copertura, per intenderci alla Gears of War, in scenari che partono dalla giungla e finiscono in locali iper tecnologici. Per introdurre una variante più appassionante ed innovativa, gli sviluppatori di Dark Void ci deliziano anche con una modalità di combattimento da svolgersi su un piano verticale, strizzando quindi l'occhio al genere platform e a titoli come Damnation: Will può "appendersi" alle sporgenze delle pareti rocciose, gettare i nemici nel vuoto trascinandoli per un piede ed avere veri e propri conflitti a fuoco usando la stessa piattaforma come copertura. E' doveroso citare anche il sistema di customizzazione degli armamenti, jet pack in primis, che permettono di prolungare la vita del gioco: molto simile come impostazione a quello di Red Faction Guerrilla, le modifiche che consente si ripercuoteranno a volta anche nella trama stessa, incentivando così il giocatore a riaffrontare i vari livelli. Una soluzione necessaria se si pensa che le ore di gioco prospettate per un giocatore medio sono appena 15 e per un titolo essenzialmente single player. Tutto ciò è stato realizzato con un dettaglio grafico davvero notevole, retto magistralmente dall'eccellente motore grafico Unreal Engine 3. I movimenti sono fluidi e le texture sono ineccepibili: nota di riguardo spetta all'effetto "schizzo su video" in seguito all'uccisione di un alieno in seguito ad un combattimento corpo a corpo. Per quanto riguarda invece le fonti di ispirazione, possiamo chiaramente renderci conto che il concept di molti elementi è ispirato a Guerre Stellari: i velivoli alieni ricordano molto la Millenium Falcon (per capirci è l'astronave di Han Solo), quelli dei Sopravvissuti sembrano dei MagnaGuard Starfighter mentre i Guardiani richiamano i droni, anche se sono stati abbelliti parecchio. Ed i più appassionati della saga sicuramente non avranno tralasciato il jet pack, usato dal cacciatore di taglie Boba Fett. Per questo dobbiamo ringraziare ancora una volta Capcom, che ha preferito sostenere lo sviluppo piuttosto che rilasciare un gioco con lacune. Nonostante la grande attesa, è ancora troppo presto per sapere se ci sarà un seguito o meno, dato che il successo di un titolo è ovviamente decretato dal mercato stesso, ma ci fa ben sperare la notizia fatta trapelare dalla rivista Variety, secondo la quale la casa di produzione di Brad Pitt avrebbe acquistato i diritti di Dark Void per una trasposizione cinematografica. Voltate pagina: ad aspettarvi c'è un'intervista agli sviluppatori di Dark Void. |