Castlevania: Harmony of Despair - Recensione |
| Scritto da Fabrizio Pellegrini | ||
| Giovedì 05 Agosto 2010 10:41 | ||
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Dracula è tornato! Questa volta si è manifestato all'interno del Grimorio, un libro maledetto che contiene alcune reincarnazioni dei castelli dagli episodi passati. Konami con Castlevania: Harmony of Despair inizia una Metamorphosis, anche se non molto dark come preferirebbe il misterioso Alucard, squisitamente volta all'online game. Nel nuovo titolo sono presenti alcuni dei grandi protagonisti apparsi nei precedenti capitoli della saga, ognuno, ovviamente, con una caratteristica particolare. Alucard utilizza le magie nere apprendendole da alcune pergamene, Charlotte Aulin assorbe le tecniche dai nemici, Shanoa ha a disposizione i suoi tanto amati glifi e inoltre, come succedeva in Order of Ecclesia, può utilizzare l'abilità Magnes per raggiungere luoghi inaccessibili da altri personaggi; Soma Cruz, invece, può catturare le anime dei nemici: queste ultime si dividono in proiettile, malia e guardiano, e gli permetteranno di utilizzare diverse abilità. Jonathan Morris, infine, può utilizzare sia le arti marziali sia alcuni oggetti come, ad esempio, coltelli e granate. I personaggi potranno indossare svariati oggetti tra cui accessori, armi, armature, stivali, mantelli, e quasi tutti cambiano da un Vampire Killer all'altro. La traversata del castello purtroppo non è delle più lunghe, considerando la presenza di soli sei livelli, ma l'elevato (almeno inizialmente) tasso di difficoltà del titolo, gli obiettivi da sbloccare e la possibilità, una volta terminato il gioco, di tentare di riconquistare la roccaforte nemica aumentando il livello di sfida, rendono l'esperienza di gioco molto più longeva. I livelli sono strutturati magistralmente e tutti gli appassionati della saga riusciranno a respirare l'aria di casa: ogni zona del castello ed i mostri contenuti all'interno ricordano una precedente esperienza assaporata negli episodi più vecchi di Castelvania. Altra lieta notizia è la presenza di un negozio in cui i personaggi potranno comprare e vendere tutti gli oggetti che desiderano.
Ma il cuore pulsante di Harmony of Despair, la ragione per cui si merita incondizionatamente l'acquisto, è sicuramente la modalità online. In rete si potrà scegliere se optare per un match di sopravvivenza, ovvero una partita in cui i vari giocatori dovranno affrontarsi tra loro per decretare il più forte, o per la modalità cooperativa, nella quale fino ad un massimo di sei utenti potranno unire le forze per tentare di sconfiggere l'armata del Principe delle Tenebre. Per rendere il compito più semplice, i programmatori hanno pensato di inserire una mossa potentissima da effettuare esclusivamente in coppia tramite la pressione del grilletto destro del controller. Ulteriore novità è la possibilità di morire e di combattere come scheletri fino a quando un compagno non salva il povero malcapitato con l'aiuto di un oggetto chiamato Acqua della Vita. Ultima interessante ventata di freschezza è rappresentata dall'opportunità di inviare i filmati delle partite ai server Konami e salvare quelle di altri utenti. Il sonoro è all'altezza dei titoli precedenti, con musiche solenni che accompagneranno gli ammazzavampiri lungo il viaggio. La realizzazione tecnica del titolo è complessivamente buona, con colori sgargianti che andranno ad imprimere nelle retine del giocatore la maestosità del castello.
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