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Aliens vs Predator - Anteprima

Scritto da Alessandro Scrugli   
Lunedì 08 Febbraio 2010 17:12

Aliens vs Predator

 

Il brand Aliens vs Predator sbarca finalmente sulle console di nuova generazione rispolverando la verve dei tempi passati, quando su PC affascinò milioni di giocatori.

Gli autori del primo episodio, Rebellion Developers, riprendono le redini della serie e sviluppano un titolo in cui il multiplayer corre di pari passo rispetto allo Story Mode grazie a sette modalità di gioco in rete completamente coinvolgenti.

Digital Bros e Halifax hanno così deciso di organizzare un Lan Party in modo da dimostrare al meglio le potenzialità multiplayer di Aliens vs Predator, fragfest al quale Presstart ha ceduto con piacere.

Di primo acchito si denota subito una buonissima capienza delle lobby, con diciotto giocatori che si possono sfidare in una delle sette sfide studiate ad hoc per il gioco e caratterizzate ognuna da differenti classi selezionabili: Marine, Predator e Alien sono disponibili nelle modalità dedite al classico Deathmatch e Deathmatch a Squadre, ribattezzate per l’occasione in Partita Mortale, Partita Mortale tra Specie e Partita Mortale tra Specie Miste.

 

 

Il classico Capture the Flag viene rivisto e direzionato verso un'esperienza più coinvolgente grazie a un piccolo stratagemma tattico; con denominazione Dominio le squadre sono chiamate a difendere dei Punti di Controllo, veri e propri mezzi per aumentare il punteggio grazie ad un flusso costante: più Punti di Controllo vengono conquistati dal team e più velocemente saliranno i punti, fino al raggiungimento del tetto impostato per conseguire la vittoria finale.

Di tutt’altra idealizzazione invece risultano le restanti modalità, incentrate perlopiù sulle gesta del singolo giocatore contrapposto alla squadra umana dei Marines: Caccia al Predator si consuma in un uno-contro-tutti in cui un predatore è chiamato a utilizzare tutte le sue doti stealth allo scopo di eliminare più avversari possibili senza farsi massacrare; se il Predator muore, l’utente che ha portato a casa la kill viene investito diventa l’assassino, libero di lanciarsi alla ricerca di una nuova preda.

Similmente a Caccia al Predator, l’esperienza che si matura in Infestazione mette da parte l’agire nell’ombra, direzionando il tutto verso la rumorosa ferocia degli Alien: il giocatore che interpreta l’alieno è chiamato a eliminare i soldati, infettandoli e trasformandoli nelle creature extraterrestri fino all’ultimo superstite.

Una goccia di Gears of War invade il multiplayer di Aliens vs Predator, inoltre, grazie all’inserimento della modalità Sopravissuto, momento in cui un gruppo di Marines, per un massimo di quattro elementi, è chiamato a scontrarsi contro ondate di nemici sempre più impegnativi, proprio come accade nelle orde di casa Epic Games.

 

 

Rebellion Developers torna quindi in splendida forma, donando ad un brand accattivante la longevità intrinseca di un multiplayer davvero ispirato e soprattutto vario, grazie alla differenziazione di classi utilizzabili (quasi) liberamente.

I Marines sono ottimi guerrieri armati fino ai denti di sputafuoco di varia entità quali pistole, mitra, fucili da cecchino e lanciafiamme, mentre gli Aliens fanno affidamento totalmente sulle loro zanne e sui loro artigli, contando sull’abilità di poter camminare su qualsiasi piattaforma e direzione, sia verticale che orizzontale, mentre il più appagante Predator dispone di tutti i gadget visti nei vari lungometraggi e l’inserimento del suo particolare balzo, utile a raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili.

Oltre alle differenziazioni qualitative dei personaggi, nelle sfide online è possibile scegliere il proprio alter-ego tra una vasta gamma di avatar, caratterizzabili esclusivamente nel look.

Un fattore però accomuna le tre razze di Aliens vs Predator e il conseguente approccio al combattimento: la presenza delle kill-move. Sorprendere il nemico alle spalle significa avere la possibilità di eliminarlo con un colpo solo sfruttando una sorta di quick-time event, ridotto però alla pressione di un unico tasto: una volta premuto il pulsante dedicato, ha inizio l’irreversibile esecuzione del malcapitato. Un'introduzione molto importante per lo studio di strategie più profonde.

 

 

Aliens vs Predator si avvicina, come stile, ai vari Doom, Quake e Unreal Tournament, giochi in cui il fattore strategico viene posto in secondo piano rispetto all’azione frenetica di ricerca e attacco. Sparsi per le arene sono presenti i classici power-up da raccogliere, anche se la maggior parte delle volte gli scontri risultano talmente veloci da non dover perdere troppo tempo alla ricerca di nuovo equipaggiamento.

Il titolo, in conclusione, si presta quindi a molte ore di gioco in rete particolarmente accattivanti grazie alle lobby di 18 utenti, alla varietà di gioco garantita dalle tre classi differenti e alla curva di apprendimento davvero poco ripida.

 

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