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Super Mario Galaxy 2 - Recensione

Scritto da Riccardo Bindella   
Martedì 13 Luglio 2010 21:56

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L'arrivo sul mercato dell'ultimo capitolo a tre dimensioni dell'idraulico baffuto più conosciuto al mondo è sempre un evento speciale. Sono passati solo tre anni dall'ultima iterazione del platform più amato dai videogiocatori, che Nintendo è subito pronta a sfoggiare un sequel diretto del pluri-premiato gioco dell'anno 2007.

Cambiano i tempi e anche Mario cambia faccia, il volto di Super Mario Galaxy per Nintendo Wii è stato quello di titolo ibrido tra genere 3D e 2D, costruito su ambienti sì a tre dimensioni, ma comunque sviluppati linearmente. Accantonato dunque l'approccio esplorativo visto con Super Mario 64 e Super Mario Sunshine, Nintendo ha cercato di portare sul mercato una formula semplice, immediata, geniale e ovviamente divertente sopra ogni limite.

Super Mario Galaxy 2 ripropone lo stesso concept design del predecessore: le 120 stelle disseminate lungo tutto l'arco dell'avventura (per completarla ne saranno necessiarie solo 71) dimostrano ancora una volta la grande passione del team Nintendo nel dare vita alle loro tante piccole idee; idee queste che prendono la forma anche dei numerosi power up presenti nel gioco e, come sicuramente già saprete, dell'intramontabile Yoshi.

La peculiarità principale di Super Mario Galaxy 2, esattamente come il suo prequel, è quella di riuscire a proporre efficacemente al giocatore sempre una situazione ludica diversa dalla precedente; la lista è infinita e ci limiteremo a descrivere brevemente soltanto i nuovi power-up: con Yoshi è possibile ingurgitare i nemici e dei speciali frutti colorati che a conti fatti portano a tre le possibili configurazioni ludiche offerte dal caro dinosauro verde, con Yoshi Giallo che illumina le zone invisibili, Yoshi Blu che vola come un palloncino e Yoshi Rosso capace di correre veloce come un fulmine.

 

 

A questi si aggiungono il nuovo power-up "nuvola" e il power-up "trivella", di cui il primo offre a Mario la possibilità di creare tre piattaforme nuvola a piacimento, mentre il secondo permette al nostro idraulico di perforare l'area da parte a parte per risolvere semplici puzzle. Tante idee e tante possibilità offre dunque questo Super Mario Galaxy 2, che purtroppo hanno il principale difetto di essere specificatamente disegnate per il livello di origine.

In Super Mario Galaxy 2, come nel primo capitolo, non esiste "cross exploration", ossia non è consentito interagire con l'ambiente utilizzando il power-up che si predilige, dove la bizzarra trasformazione di turno è vincolata al livello di origine, rendendo così l'esperienza globale poco interattiva seppur sempre fresca e varia.

Senza troppi di giri di parole e partendo da questa premessa iniziale vogliamo mettere subito in evidenza il più grande limite di questa produzione: Super Mario Galaxy 2 è l'opera prima di un team dalla forte immaginazione, che però non riesce in alcun modo a stimolare a sua volta l'immaginazione del giocatore.

Il gioco è una sequela di prove fatte di salti, puzzle e boss di fine livello la cui dubbia difficoltà non porta mai il giocatore a chiedersi come superare quel determinato ostacolo, alla stessa maniera la quasi totale assenza di elementi esplorativi non pone il player neanche nella situazione di dover trovare soluzioni creative all'eventuale enigma posto dalla sfida.

 

 

Super Mario Galaxy 2 è un gioco vario e molto divertente che però a volte lascia l'amaro in bocca per come sarebbe potuto essere: parlare di un level design eccellente, come vi sarà certamente capitato di leggere in altri articoli simili, è sinceramente fuorviante.

Il design dei Planetoids (i piccoli pianeti che susseguendosi l'un l'altro compongono l'ambiente di gioco) comincia a mostrare la sua vera identità, ossia un sistema sviluppato ad arte per giustificare la creazione di livelli originali ed ingegnosi quanto poco solidi e credibili. Grazie a questa trovata Nintendo, con un paio di nuove idee, sarebbe in grado di costruire un terzo capitolo della serie Galaxy in tempi record, se i dati di vendita ne giustificassero l'eventuale sviluppo.

Altra spinosa questione è quella relativa al bilanciamento: il design lineare dei livelli di gioco è basato sulla più classica situazione del genere platform, ossia quella fatta di salti e burroni dove si muore; una formula che non conosce vie di mezzo e che pone il livello di difficoltà del titolo nella doppia variabile di "allegra passeggiata" o "frustrante trial and error".

Non esiste fondamentalmente nessun elemento del gameplay che possa permettere al giocatore una certa improvvisazione, eccezion fatta per alcune spericolate manovra in extremis dove ci viene in aiuto il fin troppo user friendly "spin jump" (manovra eseguita agitando il controller che consente un ulteriore sprint verso l'alto durante i salti).

 

 

Alcune nuove idee di questo Super Mario Galaxy 2 comunque ci sono piaciute e dimostrano una certa evoluzione dal concetto originale. Innanzitutto il titolo offre moltissimi ambienti (dette anche galassie) più ridotti, piuttosto che poche aree grandi come avveniva in passato; l'impressione avuta da questo nuovo design del mondo di gioco è quella di essere certamente più solido e vario.

Nell'originale si era assistito a situazioni decisamente sbilanciate, dove un mondo di gioco poteva contenere fino a 6-7 stelle mentre un'altro minore soltanto una. Con questo nuovo sistema tutte le numerose micro galassie (50) offrone 2-3 stelle diverse, andando quindi ad uniformare una composizione dell'avventura più consona alle aspettative del giocatore. Altra passo in avanti è stato quello di inserire alcuni Luma ghiotti di monete gialle invece che di astroschegge. In quei pochi livelli dove si rende necessaria la raccolta delle monetine per sbloccare la stella segreta di turno si ha una piacevole componente esplorativa che per un attimo ci ricorda il meglio dei primi episodi 3D di Super Mario.

Altra intelligente trovata del team di sviluppo è stata quella di giustificare con la presenza di galassie segrete la raccolta di tutte le stelle di gioco; quella che prima veniva considerata soltanto un'impresa destinata al fan affezionato, adesso diventa indispensabile se si intende prendere atto di tutto il materiale ludico che il titolo ha da offrire.

 

 

Commento Finale

Se speravate che Super Mario Galaxy 2 approfondisse le buone idee del primo capitolo per offrire un esperienza più impegnativa e completa, purtroppo siete fuori strada.

Super Mario Galaxy 2, pur essendo uno dei titoli più godibili dell'attuale generazione videoludica, ancora soffre della mancanza di una certa solidità; la continua varietà con cui le situazioni di gioco si susseguono l'un l'altra non permette al titolo di spiccare il volo approfondendo le sue meccaniche.

L'intera opera scalfisce soltanto il potenziale reale di questo divertente titolo, che rimane di per sè un ottimo "more of the same". A questo punto non resta che augurarsi che il terzo episodio della saga riesca ad accontentare non solo il pianeta intero, ma anche gli insaziabile hardcore fan di questa leggendaria serie.

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