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Red Steel 2 - Anteprima

Scritto da Simone Parisi   
Sabato 06 Marzo 2010 09:43

Red Steel 2 - Anteprima

 

Inutile girarci intorno: il primo Red Steel, uscito nel periodo di lancio della nuova console Nintendo, si rivelò una delusione cocente per tutti i giocatori estasiati (e poi traditi) dalla promessa di un gameplay ricco e innovativo.

Nonostante questo, il titolo Ubisoft riuscì comunque a vendere un numero più che sufficiente di copie tali da garantire una seconda chance al brand per dimostrare completamente il suo valore. Ubisoft quindi riparte praticamente da zero: nuovo motore grafico, nuove dinamiche di gioco, ma soprattutto un nuovo team di sviluppo capitanato dalla mente brillante di Jason Vandenberghe.

Sarà vera gloria? Andiamo a scoprirlo insieme.

La più grande novità di Red Steel 2 è indubbiamente la capacità di switchare in tempo reale e senza soluzione di continuità sia l'utilizzo della spada che delle pistole durante gli scontri; la parola d'ordine è "combo", ossia dosare sapientemente durante gli attacchi entrambe le armi, in modo da ottenere effetti devastanti per i malcapitati nemici di turno.

 

 

E in questo campo, Red Steel 2 coglie decisamente nel segno. Il controllo dinamico, infatti, è praticamente perfetto, ed è talmente calibrato bene che anche una persona che non hai preso in mano un Wiimote ed un Nunchuck si trova immediatamente a proprio agio.

I controlli sono semplici e intuitivi: il pulsante posteriore del Wiimote serve per sparare con le armi da fuoco, mentre per brandire la katana è sufficiente compiere dei fendenti nell'aria; il Nunchuck invece viene utilizzato per muoversi nelle ambientazioni e ricaricare le armi: per quest'ultima operazione è semplicemente richiesto scuotere leggermente il controller.

Indubbiamente le fasi più esaltanti di gioco sono quelle rappresentate dai combattimenti con la spada, che beneficia, e non poco, dell'utilizzo del Wii Motion Plus, che ricordiamo è condicio sine qua non per poter giocare a Red Steel 2. Di sicuro siamo ancora lontani da una mappatura completa 1:1, ma ciò che importa, ai fini del gameplay, è che i movimenti impartiti al Wiimote vengano trasferiti in maniera coerente e senza ritardi sullo schermo; anche in questo caso Red Steel 2 centra perfettamente l'obiettivo prefissato.

Sempre parlando dei combattimenti corpo a corpo con la spada, fa piacere segnalare come gli sviluppatori abbiano voluto donare una certa profondità agli scontri anche su un piano squisitamente tattico: l'utilizzo del sistema di parata, applicabile direzionando il telecomando in posizione verticale o orizzontale a seconda del tipo di attacco tenendo premuto il tasto "A", oltre ad essere qualitativamente gratificante quanto le azioni di attacco, permette anche di ottenere dei bonus importanti, come un leggero rallentamento del tempo in stile bullet-time, che dona al gioco una natura meno "rissosa" e confusionaria rispetto ad altri titoli similari (uno su tutti MadWorld, N.d.R.).

 

 

Le sezioni di attacco, vero banco di prova del titolo, sono piuttosto varie. Da segnalare, a proposito, come la portata del gesto incida pesantemente sugli effetti del colpo: un movimento veloce porta dei danni lievi, mentre una "sbracciata" più ampia causa danni maggiori, sebbene debba pagare dazio proprio in termini di velocità pura.
Le "finisher moves" (mosse finali) sono estremamente divertenti da realizzare, anche se il loro numero non è apparso eccessivo, e richiedono un movimento specifico per essere realizzate, che peraltro viene illustrato senza soluzione di continuità "in game" proprio nel momento in cui deve essere inferto il colpo di grazia attraverso una specie di fumetto che compare sopra la testa dei felloni inermi.
Inizialmente potrebbe risultare complicato realizzare queste mosse, non tanto per una difficoltà intrinseca delle stesse o per qualche altro strano motivo, quanto piuttosto per l'euforia inarrestabile che pervade i giocatori e che porta, inevitabilmente, a compiere delle mosse diverse da quelle indicate; nulla comunque di drammatico, perchè il sistema di gioco, mosse finali incluse, viene metabolizzato nel giro di pochi minuti.

Da rimarcare anche la scelta di implementare un tutorial completamente integrato nella struttura di gioco, fattore che comporta la mancanza della spada come arma di attacco nei primi minuti di gioco proprio per permettere una crescita graduale della curva di apprendimento.

 

 

Se poi a tutto questo aggiungiamo una delle migliori grafiche mai viste su Nintendo Wii, con uno stile davvero unico e convincente, avrete un quadro quasi completo di ciò che vi aspetta in Red Steel 2.
L'unico dubbio, che nel corso del nostro hands-on non è stato completamente dissolto, riguarda l'I.A. dei nemici, che a livello normale hanno offerto una resistenza discreta ma a tratti rivedibile. Non ci è stato possibile provare il livello difficile, ma a detta degli stessi sviluppatori richiederà parecchia abnegazione nonché l'applicazione di strategie di gioco differenti di volta in volta, specie nei combattimenti con i boss finali, che ricordano gli epici duelli "made in Capcom" dei tempi migliori.

Se volete conoscere ulteriori aspetti di questo gioco, vi invitiamo a leggere la nostra intervista a tu per tu con Jason Vandenberghe: si parla di tutto, della storia, del motore grafico, delle differenze con il primo titolo e di... Bioshock. La potete leggere cliccando a questo indirizzo.

 

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