RSS
Twitter

Facebook

Tactics Ogre: Let Us Cling Togheter - Recensione

Scritto da Riccardo Bindella   
Mercoledì 23 Marzo 2011 23:15

totest.jpg

 

Square-Enix è senza alcuna ombra di dubbio uno dei publisher con il passato più ricco di perle videoludiche: che si tratti di produzioni della allora Squaresoft o della al tempo agguerritissima Enix, i titoli dal 1990 al 2000 di entrambe le software house hanno saputo far sognare milioni di videogiocatori.

E' con immenso piacere dunque che ci troviamo a parlare di Tactics Ogre: Let Us Cling Togheter, remake dell'omonimo titolo Tactics Ogre, secondo molti, il padre della strategia a turni moderna di stampo fantasy. Vediamo insieme se dopo quindici lunghi anni, e grazie alle nuove migliorie apportate, Tactics Ogre: Let Us Cling Togheter si conferma ancora una volta come indiscusso capolavoro.

 

 

 

 

 

 

votostoria.png

Riproporre per il mercato una storia per certi versi già vissuta è uno di quei momenti videoludici rari e allo stesso tempo forti, capace di farci ricordare cosa abbiamo amato, noi videogiocatori della vecchia guardia, nelle produzioni ruolistiche di quel tempo.

Tactics Ogre ci ricorda dunque che non servono effetti speciali all'avanguardia o dinamiche esasperatamente originali; l'impianto narrativo che viene proposto è stato costruito ad arte in un mondo vasto, affascinante, e ricco di figure carismatiche.

Il tema centrale è la guerra ed i suoi atroci tentacoli: il tradimento, l'amore, l'onore, la patria e la sete di conquista sono solo alcune delle profonde tematiche che incontreremo addentrandoci in questo meraviglioso mondo; un luogo ove tutto è stato curato nei minimi particolari, dove i dialoghi non scadono mai nel banale, e dove anche la missione o la porzione narrativa superficialmente più banale nasconde in realtà una ricchezza unica. Ogni frase, situazione di tensione ed incontro tra i personaggi rapisce completamente il giocatore per come, con una disinvoltura da premio Oscar, riesce ad offrirci qualcosa di inaspettato.

Una trama di gioco diametralmente distante dalla banalità, che i giocatori hanno il privilegio di vivere in prima persona grazie ad un sistema di scelte importanti, assolutamente determinante per i risvolti della narrazione. Che la nostra esperienza ricordi, non è mai esistito un titolo ruolistico di produzione orientale capace di dare al giocatore scelte così significative e al contempo delineato da una cura per i particolari tanto viva ed ispirata.

Nelle fasi iniziali può rimanere difficile farsi coinvolgere dalla trama per via della impressionante frequenza con cui vengono citati luoghi, persone ed eventi di cui non si è minimamente a conoscenza. In nostro aiuto è stato pensato un diario capace non solo di racchiudere a livello enciclopedico qualsiasi spunto di interesse della trama di gioco, ma anche di rappresentare con comodissime linee temporali gli eventi dell'avventura.

Abbiamo volutamente omesso particolari ai fini della trama di gioco perchè, come sottolineato in precedenza, ogni piccolo momento narrativo è una meravigliosa scoperta, capace da un lato di saziare il nostro Io più epico, e dall'altro di aprire voragini di desiderio rivolte alla comprensione di tutti i tasselli. Possiamo semplicemente anticiparvi che i tre giovani protagonisti della vicenda sono gli inermi spettatori della distruzione del proprio villaggio, e da quel momento a muovere i loro passi è un'insaziabile sete di vendetta, un sentimento forte che accompagna parallelamente la maturità crescente dei protagonisti; ma per qualcuno di loro gli strascichi del dolore saranno troppo pesanti per essere dimenticati lungo il cammino.


MOMENTO MIGLIORE

I dialoghi preparatori tra i personaggi prima di un evento importante come una battaglia o una dichiarazione di guerra

MOMENTO PEGGIORE

Non solo non è disponibile la localizzazione in italiano, ma l'inglese antico a volte risulta ostico da comprendere anche per i più smaliziati

 

 

 

 

 

 

votodesign.png

Tactics Ogre Let Us Cling Togheter è la pietra angolare degli strategici a turni, nel quale non esistono dinamiche di gameplay particolarmente ostiche od originali capaci di differenziarlo dalla massa di titoli dello stesso genere, ma quello che pone l'opera al di sopra della concorrenza è come queste poche idee vengono sfruttate a dovere per offrire al giocatore il massimo in termini di coinvolgimento.

L'originale Tactics Ogre era un titolo decisamente minimalista: molte classi ma poche abilità o incantesimi; molti oggetti, ma poca differenziazione che andasse oltre la semplice analisi matematica. Con questo remake Square-Enix è riuscita a modernizzare la sua opera originale, senza necessariamente stravolgere il concept semplicistico di base.

Nel gioco sono presenti moltissime classi (le professioni dei nostri personaggi, N.D.R), via via sempre più numerose: si va dalle classi della prima linea come il Knight, il Warrior e il Berserker, a quelle più arretrate come l'Archer, il Wizard, il Cleric e cosi via. Insomma nulla di nuovo, le tipologie sono quelle storiche del panorama fantasy e anche i ruoli ad esse attribuite rimangono piuttosto invariati, con i personaggi robusti che devono avanzare velocemente per intercettare i nemici a distanza, i curatori ed i personaggi di supporto dietro la prima linea per sorreggere le truppe e per ultimi arceri e maghi, capaci di infierire ingenti danni a distanza.

Quello che cambia notevolemtente è il sistema di potenziamento, non più legato unicamente al singolo personaggio; in questo remake infatti acquisendo punti esperienza alla fine di ciascuna battaglia è possibile potenziare la classe, piuttosto che il singolo personaggio. I vantaggi in termini di perdite di tempo sono enormi, grazie a questo sistema potremo cambiare a piacimento la composizione del nostro party in modo da renderla più conforme alla tipologia di battaglia che ci si appresta ad affrontare. Ma non è tutto, perchè arruolando nuove unità saremo pienamente liberi di portarle in battaglia scegliendo la classe più idonea, senza doverle potenziare per ore. Un sistema dunque che avvantaggia i tatticismi, imponendo ai giocatori di pensare in maniera alternativa.

Nonostante la libertà di scelta fornita da questo sistema, i personaggi mantengono comunque una certa differenziazione tra loro, questo grazie alle inedite abilità acquistabili utilizzando gli speciali punti forniti a fine battaglia, in una maniera del tutto analoga a quanto visto con Final Fantasy Tactics. Anche in questo particolare aspetto, prevale il tatticismo: infatti anche acquistando qualsiasi abilità esistente, si è comunque limitati ad un massimo di dieci in simultanea, e da questo punto di vista vi possiamo assicurare che vista la mole sconfinata di opzioni disponibili è praticamente impossibile fare una scelta "ad-hoc" valida in qualsiasi situazione, costringendo il giocatore in maniera costruttiva a ripensare strategicamente qualsiasi scontro. Un sistema di crescita appassionante e ben bilanciato che non presenta particolari difetti strutturali, se si vuole essere puntigliosi l'idea di rivedere il proprio set di abilità o di equipaggiamento, per quanto sfiziosa in termini ludo-tattici, a volte tende a rallentare eccessivamente l'azione. Dal nostro modesto punto di vista al giocatore in questo modo viene data una scelta su come utilizzare il proprio tempo: i giocatori che troveranno piacere nel potenziamento potranno farlo liberamente, tenendo comunque un'occhio sul valore strategico dei propri poteri; quelli che invece intenderanno procedere velocemente lungo il corso dell'avventura, sfruttando a proprio vantaggio qualsiasi variabile a disposizione, potranno farlo liberamente.

 

MOMENTO MIGLIORE

Trovare gli incastri tra abilità e classi per ottenere il massimo vantaggio in combattimento è, come al solito, uno dei maggiori momenti di soddisfazione personale

MOMENTO PEGGIORE

Perdersi nei menù di gioco per ore senza aver concluso nulla può essere frustrante per i giocatori alle prime armi che non amano perdere tempo

 

 

 

 

 



 

xboxone.png

sony.png