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Chi ha giocato il primo episodio della serie sa che dal punto di vista della progressione il titolo era quanto meno singolare; scacchiere asettiche sostituivano l'esplorazione realistica degli ambienti per scaglionare in veste assolutamente scriptata l'ordine degli scontri.
In Dissidia 012 le cose sono leggerissimamente cambiate, e viene concesso al giocatore anche la possibilità di esplorare, quasi liberamente, una inedita world map esattamente come per tutti gli episodi della serie ruolistica precedenti a Final Fantasy X.
Un hub esterno che consente di accedere a diversi portali dai quali, sorpresa, si raggiungono le sopracitate scacchiere. Dunque di base il cambiamento non è stato così netto come ci si augurava, con l'unica vera novità consistente nell'aggiunta di una sintetica, ma comunque apprezzabile, componente esplorativa.
Capitolo dopo capitolo, portale dopo portale, scacchiera dopo scacchiera, ci si rende conto che comunque il sistema, seppur semplicistico, funziona, soprattutto in virtù della pratica di potenziamento dei propri personaggi. Se infatti il primo Dissidia ci aveva concesso di addentrarci nei tecnicismi dei dieci eroi base, il sequel ci pone 7 inediti capitoli da affrontare con i nuovi personaggi giocanti. Dunque Dissidia 012 rappresenta una vera e propria estensione del prequel, che pur non modificando la formula base offre tanto materiale sul quale i fan più accaniti affonderanno piacevolmente le loro fauci.
Il mare di opzioni offerte al giocatore, superiore in fatto di scelte al prequel, è tale da rischiare di disorientarlo; molteplici livelli di difficoltà, settaggi dell'Intelligenza Artificiale, sistemi di controllo alternativi e quant'altro allontanano parzialmente il concept alla base del prequel che vedeva controppasti una sfida eccellente ad un sistema di crescita del personaggio piacevole ed appagante.
Si badi bene, non è che Dissidia 012 non appaghi il giocatore in quanto a opzioni per la crescita del personaggio, è solo che talvolta si ha l'impressione che i numerosi elementi che compongo il gioco siano stati messi in maniera pressocchè casuale, dando vita ad importanti squilibri sul fattore sfida, che passa troppo facilmente dall'innocuo al frustrante.
Nonostante tutto gli spunti di interesse sono praticamente infiniti, visto che tra equipaggiamento, accessori combinabili, summon, abilità attive e passive , l'inedito sistema degli assist, nonchè la presenza di quattro diverse valute, ognuna destinata a sbloccare oggetti di natura diversa, danno al lettore una vaga idea dell'ampio spettro in fatto di opzioni di personalizzazione presenti nel gioco.
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MOMENTO MIGLIORE
"Grindare" ogni singolo personaggio della storia per prepararsi alle quest più ardue
MOMENTO PEGGIORE
Il livello di sfida poteva essere costruito meglio intorno alla crescita del personaggio
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