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Star Wars: Il Potere della Forza 2 - Recensione

Scritto da Fabrizio Valenti   
Lunedì 17 Gennaio 2011 13:52

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Star Wars è un brand che da anni appassiona fan di tutto il mondo e che di certo non necessita di grossi preamboli per essere raccontato. Per ciò che concerne il nostro ambito, innumerevoli nella storia passata e recente sono stati i videogame ad esso riferiti, anche se negli ultimi anni LucasArts si è dedicata principalmente a un nuovo concept della saga (che si colloca tra la fine di Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith e Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza). Nel 2008 venne rilasciato Star Wars: Il Potere della Forza che raccontava, tramite le meccaniche proprie di un action game, la storia di Starkiller, apprendista segreto di Darth Vader. Grazie al discreto successo ottenuto, George Lucas si è deciso a sviluppare il seguito che andremo ad analizzare proprio in queste pagine: Star Wars: Il Potere della Forza 2.

 

 

 

 

 

 

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Uno dei due finali del primo episodio vedeva Starkiller venire trafitto dalla spada laser di Darth Vader, ed è proprio da questo punto che il seguito prende vita: poco tempo dopo Darth Vader, resosi conto dell'importanza nella sua armata del giovane, cerca di riportarlo in vita tramite clonazione, e per far ciò si reca sul pianeta Kamino, specializzato in tale pratica.

In seguito a numerosi tentativi falliti, sembra che il Sith riesca nel suo intento, creando un clone simile all'originale. Purtroppo però qualcosa non fila secondo i piani, in quanto il clone comincia ad avere ricordi del suo predecessore, fino al completo ricordo del suo assassinio da parte del Signore Oscuro. Appresa la situazione, decide di fuggire dal pianeta per poi cercare di vendicarsi.

Durante lo scorrere della trama, ci si accorge subito di quanto la stessa risulti piuttosto scarna e priva di grande coinvolgimento: il filo conduttore di tutta la vicenda è la disperata ricerca da parte di Starkiller della sua amata Juno, incontrata nel primo capitolo, e della vendetta su Darth Vader, trascurando completamente l'idea di creare il dubbio sulla veridicità della clonazione di Starkiller, elemento che avrebbe regalato anche un minimo di interesse nella narrazione.


MOMENTO MIGLIORE

La caratterizzazione di Darth Vader!

MOMENTO PEGGIORE

Lo scarso numero di idee per rendere avvincente la trama.

 

 

 

 

 

 

 

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Il sistema di controllo di Star Wars: Il Potere della Forza 2 è decisamente migliorato rispetto al predecessore: scatenare l'ira di Starkiller contro i nemici è infatti davvero entusiasmante, grazie alla presenza dei vecchi poteri come Spinta, Fulmine della Forza, Repulsione e la manipolazione di oggetti. In più è stato aggiunto il buon vecchio Trucco Mentale tanto caro ai Jedi, che ci permetterà di far scontrare i soldati tra loro, o addirittura farli suicidare buttandosi dalle piattaforme.

Tutti questi poteri sono potenziabili tramite punti esperienza, accumulabili grazie alla distruzione degli oggetti sparsi nei vari stage oppure attraverso l'uccisione dei nemici. Esiste inoltre la possibilità di trovare vari olocron che permettono un accumulo veloce di punti esperienza, l'aumento della vita o della forza, oppure cristalli per la propria spada laser.

Ulteriore aggiunta rispetto al passato è quella della Force Rage, una speciale tecnica che si sblocca tramite un'apposita barra che una volta carica rende Starkiller praticamente inarrestabile. Da rimarcare le sessioni relative ai boss fight, veramente sensazionali, studiate nei minimi particolari e capaci di incollare il giocatore allo schermo e coinvolgerlo anche tramite un uso sapiente dei Quick Time Event.

 

MOMENTO MIGLIORE

Lo scontro con il Gorog sul pianeta Cato Neimoidia.

MOMENTO PEGGIORE

Il duello finale, non all'altezza degli altri boss fight.

 

 

 

 

 

 

 



 

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