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Lego Star Wars III: La Guerra Dei Cloni - Recensione

Scritto da Fabrizio Pellegrini   
Lunedì 18 Aprile 2011 21:57

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Lego Star Wars III: La Guerra dei Cloni è l'ultima iterazione di uno dei franchise di maggiore successo dell'attuale generazione videoludica. Un gameplay immediato che, unito ad una rivisitazione umoristica e una miriade di obiettivi extra, ha fatto del marchio LEGO il fiore all'occhiello della casa sviluppatrice TT Games.

In attesa dei prossimi LEGO: Pirati dei Caraibi e LEGO: Ninjago, scopriamo cosa ha da offrirci questa terza epopea del mattoncino legata all'universo di Guerre Stellari.

 

 

 

 

 

 

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Il terzo Guerre Stellari "made in Lego" ci propone una rivisitazione in chiave decisamente soft della serie animata intitolata "La Guerra dei Cloni", dove l'arco temporale di pertinenza è quello delle prime due stagioni televisive, trasmesse entrambe sul canale Cartoon Network.

I dialoghi e la drammaticità hanno lasciato il posto alle divertenti gaffe dei personaggi LEGO, una rielaborazione che ormai è diventata un vero e proprio marchio di fabbrica della serie.

Purtroppo nel caso specifico dobbiamo palesare diverse problematiche. L'approccio semplicistico privo di dialoghi aveva funzionato alla grande per qualsiasi produzione LEGO ispirata a film di successo grazie alla grande notorietà del media di origine; le divertenti scene mute riuscivano egregiamente nel doppio compito di non appesantire una storia già conosciuta e darle allo stesso tempo linfa vitale attraverso l'inaspettato fattore umoristico. In LEGO Star Wars III: La Guerra dei Cloni purtroppo l'effetto creato è completamente l'opposto, infatti a meno che non siate degli accaniti fan della serie animata, raramente riuscirete a comprendere a pieno il quadro della situazione. Una confusione di fondo aggravata dalla natura del media di origine, che essendo appunto una longeva serie televisiva è stata predisposta per grandi schemi narrativi.

Il risultato finale è una mancanza di coinvolgimento per il giocatore medio dovuta dall'incapacità di assimilare la trama attraverso le missioni che il gioco propone. Certamente rimangono le simpatiche scene umoristiche dei personaggi LEGO, che purtroppo in questa occasione risultano essere più marcatamente fini a se stesse.


MOMENTO MIGLIORE

Vedere interagire i personaggi come se fossero veramente delle miniature Lego ha sempre il suo divertente fascino

MOMENTO PEGGIORE

Praticamente impossibile per un giocatore inesperto cogliere i risvolti della trama a causa della mancanza di dialoghi parlati

 

 

 

 

 

 

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Se l'essere stato tratto da una serie animata ne ha limitato l'accessibilità in termini di trama, lo stesso certo non si può dire per quanto riguarda gli spunti ludici e la differenziazione delle situazione di gioco. Non ci tratterremo dal dire che Lego Star Wars III: The Clone Wars è in assoluto il gioco più vario della serie: molteplici sono le variazione sul tipico tema platform/adventure, ed è possibile trovare infatti in corso d'opera rivisitazioni in chiave strategica che simulano le battaglie tra Impero e Separatisti, oppure sessioni a bordo di navicelle spaziali in pieno stile sparatutto. Tanti momenti diversi sviluppati comunque con lo stesso tipico concetto di immediatezza della serie LEGO. Una semplicità che da un lato avvantaggia la natura "pick and play" del prodotto ma che comunque snatura lo spettro delle possibilità. E' vero che le esperienze ludiche Lego sono destinante ad un target più giovane, ma rimane comunque un peccato per il giocatore più attento vedere come delle ottime idee di base non vengano mai spinte oltre i loro limiti e lasciate dunque immutate per tutto il corso dell'esperienza ludica.

Per il resto LEGO Star Wars III: La Guerra dei Coni rimane molto vicino ai suoi predecessori, con un design di selezione dei livelli che concede al giocatore un'ottima libertà di scelta (di contro, appesantando ulteriormente la capacità di dare un filo logico alla storia del gioco) offrendo la possibilità di giocare e rigiocare gli stage per ottenere personaggi e mattoncini extra. Come di consueto è possibile giocare i livelli in cooperativa, opzione che Presstart raccomanda dato che la natura dei puzzle ambientali impone repentini cambi di controllo tra i personaggi; giocando insieme ad un amico a beneficiarne, oltre al puro divertimento, è anche il ritmo di gioco.

 

MOMENTO MIGLIORE

Affrontare una nuova missione con l'interesse dato dal non sapere esattamente quello che ci si aspetta

MOMENTO PEGGIORE

Impattare inevitabilmente contro una visione di gioco fin troppo semplicistica

 

 

 

 

 



 

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