RSS
Twitter

Facebook

Gran Turismo 5 - Recensione

Scritto da Fabrizio Valenti   
Giovedì 16 Dicembre 2010 11:28

gttest.jpg

 

Il giorno tanto atteso dai possessori di PlayStation 3 è finalmente arrivato, Polyphony Digital si è infatti decisa a rilasciare sul mercato la sua opera racing per antonomasia, così tante volte rimandata nel corso degli ultimi tempi tanto da far dubitare più di qualcuno sulla effettiva bontà del progetto. Il titolo che più di dieci anni fa rivoluzionò la concezione dei giochi di guida su PSOne ritorna con l'obiettivo di salire nuovamente sul gradino più alto dei best seller destinati alla console di Sony. Riuscirà Gran Turismo 5 a sorpassare la temibile concorrenza e settare, oggi come allora, nuovi standard per il genere? Per scoprirlo c'è un solo un modo, ossia quello di infilarsi il casco e scendere in pista.

 

 

 

 

 

 

votogameplay.png

Avete atteso cinque anni per la sua uscita? Bene, attendete un'altra ora, perché la discussa installazione del gioco richiede il trasferimento di 8GB sull'hard disk della vostra console, e sebbene tale procedura non sia obbligatoria, resta comunque fortemente consigliata, anche perchè in caso contrario i tempi di caricamento risulterebbero davvero insopportabili.
Una volta conclusasi tale procedura, e dopo aver visionato l'altrettanto lungo (circa 7 minuti) ed emozionante video introduttivo, ci si ritrova di fronte alla schermata che introduce le quattro modalità principali del titolo, denominate GT, Arcade, Generatore di Tracciati e GT-TV. In quest'ultima, grazie ai replay, è possibile rivivere tutte le sensazioni provate in gara.

La più importante di tutte è ovviamente la modalità GT: grazie ad un'interfaccia elegante, intuitiva e personalizzabile, gli aspiranti piloti vengono introdotti nell'area che costituisce la loro casa per tutta l'esperienza di gioco; al suo interno sono presenti numerose sottosezioni, come il garage, il negozio di elaborazione, il viaggio fotografico, la pratica, i concessionari, il GT auto, senza ovviamente dimenticare le patenti, gli eventi speciali e le due modalità A-spec e B-spec. Nella A-spec si devono superare numerose gare e campionati a tema, grazie solamente alla nostra bravura, mentre nella B-spec si è chiamati a controllare e dirigere una squadra di piloti virtuali, mettendo a loro disposizione la nostra esperienza per guidarli al successo con le nostre auto. Questa inedita modalità mangeriale risulta a conti fatti poco ispirata, lo spettro di ordini impartibili ai piloti virtuali non è sufficientemente profondo per coinvolgere completamente l'interesse da parte del giocatore.

La sezione Eventi Speciali presenta diverse tipologie di gare inedite, come le corse su go-kart, campionato Nascar e Rally off-road. Immancabili come sempre le patenti, che in questo capitolo non risultano più obbligatorie per partecipare alle competizioni, ma che comunque consentono di guadagnare crediti ed esperienza. Sì, perché il single player è basato su un semplice ma efficace sistema di esperienza, suddiviso in livelli, che vengono accumulati dopo ogni competizione: in questo modo è possibile sbloccare nuove gare, auto, e opzioni per personalizzare al meglio i bolidi a quattro ruote.

Una volta scesi in pista si capisce subito quanto i punti di forza del marchio siano stati perfezionati rispetto al passato. Come da tradizione le auto rispondono alle sollecitazioni della pista in maniera ottimale, restituendo quella pesantezza del mezzo che ognuno di noi immagina sulla neve e sul terriccio, esperienza trasferita egregiamente per le sessioni di guida affrontate con il classico controller Dualshock, e ancor di più con i volanti che implementano il ritorno di forza. Anche l'aggiunta, per chi ne ha la possibilità, della visualizzazione in 3D lascia sbigottiti, principalmente perché permette di capire al meglio le distanze tra l'auto e la strada, o nelle curve più impegnative. I passi in avanti compiuti da questo quinto capitolo sono veramente evidenti, e si avvertono maggiormente nella guida in assenza di aiuti, soprattutto nel momento in cui ci si mette al volante delle macchine più veloci del roster, come le Ferrari e le Lamborghini, o in presenza di condizioni atmosferiche particolari, come pioggia, neve o sterrato. La cura dell'assetto della macchina risulta per questi motivi indispensabile per un buona performance in pista, ed anche in questo campo c'è di che sbizzarrisi grazie alle tantissime impostazioni che vanno dall'altezza e la rigidità delle sospensioni, al cambio, ai freni e via discorrendo.


MOMENTO MIGLIORE

La possibilità di modificare tante impostazioni per la propria autovettura, così da riuscire a soddisfare ogni tipo di pilota

MOMENTO PEGGIORE

Alcune modalità avrebbero avuto bisogno di più cura nei particolari

 

 

 

 

 

 

 

votocomparto.png

Gran Turismo 5 è dotato di un'ottima fluidità grazie al refresh dell'immagine fissata suoi 60fps, anche se sfortunatamente tale valore cala in presenza di molte vetture su schermo e durante i replay, rimanendo comunque più che soddisfacente. Il parco macchine è composto da oltre mille esemplari realmente esistenti, di cui circa 200 in versione Premium e le rimanenti 800 in edizione Standard: questa distinzione è basata sul fatto che la seconda tipologia è costituita da un riciclo dei modelli apparsi nel titolo precedente, e che purtroppo risultano non perfettamente adattati al nuovo motore grafico.

In compenso però le 200 auto Premium sono semplicemente incantevoli: la loro realizzazione è stupefacente, sia negli esterni che negli interni.Purtroppo però solo di queste 200 è possibile ammirare la visuale interna, sfruttando anche il sistema di head tracking di PSEye, capace di riconoscere il nostro sguardo e permettere così di scrutare al meglio l'interno delle vetture. Anche l'illuminazione e i riflessi, così come il senso di velocità, sono riprodotti molto fedelmente, permettendo un'immersione completa da parte del giocatore.

Anche l'IA è stata raffinata rispetto al passato, quindi scordatevi di assistere agli orrendi "trenini" delle macchine controllate dal computer: tutto è molto più reale, grazie ad un buon numero di sorpassi, fuoripista, scontri e interazioni più credibili rispetto alla media dei giochi di corse. A volte l'intelligenza artificiale degli avversari risulta fin troppo agguerrita, costringendo il giocatore a prestare molta attenzione per evitare contatti altrimenti deleteri.

Ottimo il comparto sonoro, beneficiato da una notevole mole di campionamenti che restituisce l'impressione di essere realmente all'interno dell'abitacolo di un'auto sportiva. Anche la colonna sonora, dominata dalla trascinante Planetary (GO!) dei My Chemical Romance, risulta assai variegata, spaziando tra musica classica, jazz e alternative, godibile per lo più nelle fasi di selezione dei menù. Da rimarcare anche la possibilità di sfruttare la propria playlist della dashboard, incrementando ancor di più il grado di personalizzazione dell'esperienza sonora.

 

MOMENTO MIGLIORE

Le circa 200 auto Premium, realizzate con una precisione maniacale

MOMENTO PEGGIORE

Tra le 800 auto Standard, ve ne sono alcune realizzate davvero male

 

 

 

 

 

 



 

xboxone.png

sony.png