Darksiders - Recensione |
| Scritto da Fabrizio Valenti | ||||||
| Mercoledì 27 Gennaio 2010 18:11 | ||||||
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L'Apocalisse è "finalmente" giunta sulla terra. Vigil Games e Darksiders lanciano la loro provocatoria minaccia ai colossi del genere. Anche se vincolare questo titolo al solo genere hack&slash/azione risulta essere, in fin dei conti, un errore: pur avendo la base propria dei titoli d'azione, riesce ad inglobare al suo interno varie particolarità che lo portano ad affacciarsi a più generi. Prima della creazione della terra vi erano due regni, Inferno e Paradiso, che si contendevano il dominio l'un l'altro. Per mantenere l'equilibrio, l'Arso Consiglio creò sette sigilli che simboleggiavano la tregua tra i regni, la quale sarebbe terminata qualora questi fossero stati infranti, e in quel momento sarebbero stati inviati quattro guerrieri scelti, i Cavalieri dell'Apocalisse, che avrebbero avuto il compito di riportare l'equilibrio. Eoni dopo la tregua, si formò un nuovo regno, il Regno degli Uomini, che una volta sviluppatosi a dovere avrebbe dichiarato guerra agli altri regni, rompendo così la tregua. L'Apocalisse è iniziata e, come era stato annunciato, Guerra, uno dei Cavalieri dell'Apocalisse, arriva sulla terra per riportare l'ordine. Nello scontro con Abaddon, generale dell'esercito del Paradiso, Guerra viene a sapere che gli altri Cavalieri non sono arrivati, e che i sigilli in realtà non erano stati infranti. Guerra perde inspiegabilmente i suoi poteri nello scontro con Straga, uno degli eletti del Distruttore, che aveva a sua volta ucciso Abaddon.
Senza forze viene quindi sopraffatto, ma salvato dalla morte dall'Arso Consiglio, che lo ritiene colpevole dell'Apocalisse. Guerra prega il Consiglio di essere rispedito sulla Terra per trovare il vero responsabile dell'accaduto, ovvero il Distruttore, che lo aveva ingannato. Il Consiglio acconsente ma affidandolo ad una Sentinella, che lo seguirà ovunque, per punirlo nel caso in cui non adempia alla sua missione. Nelle Boss Battle, le infinite combo devono essere accostate ad una strategia ben specifica, usufruendo degli oggetti a nostra disposizione. I programmatori hanno inoltre aggiunto elementi di altri generi, come ad esempio l'esplorazione e la risoluzione di enigmi (tipici dei titoli d'avventura) e l'evoluzione del personaggio, comprando un numero impressionante di combo per ogni arma a nostra disposizione assieme a varie tecniche che sfrutteranno l'ira del nostro Guerra (elementi peculiar degli RPG). Un elogio speciale va fatto ai creatori per aver inserito ciò che ha reso famoso il gioco "Portal" (ultra-amato da noi della redazione), ovvero la possibilità di poter creare portali sbloccando uno dei tanti oggetti a disposizione di Guerra. Bella trovata Vigil!
Il video introduttivo sorprende piacevolmente per qualità tecnica e scenica, facendoci sperare che anche il gioco vero e proprio non sia da meno (ovviamente con le dovute proporzioni), ma purtroppo, una volta preso il controllo del nostro anti-eroe, scopriremo che così non è. Il vero tasto dolente di Darkisders risulta essere infatti proprio la realizzazione tecnica, sicuramente non al passo con i tempi. La caratterizzazione dei personaggi, con un design accattivante e con una mole impressionante di carisma, non riescono ad elevare più del dovuto la qualità del titolo. Altro discorso per ciò che riguarda le ambientazioni che, mentre all'inizio della storia sembrano alquanto scarne, con il proseguire dell'avventura diventano più dettagliate ed evocative; sono da segnalare soprattutto tutte le ambientazioni delle fasi finali del gioco, come tutta la parte che riguarda il livello de "Il Trono Nero". Le animazioni invece rendono giustizia alla fama intorno al titolo, in quanto la forza e la ferocia di Guerra vengono ben rese nelle fasi concitate, assicurando una violenza imponente, che strizza l'occhio al colossale God Of War. Amerete squartare e spappolare crani demoniaci/paradisiaci solo per il gusto di vedere quanto cruento sa essere Guerra.
Per ciò che riguarda il comparto sonoro, bisognerebbe dare una tiratina d'orecchie a coloro che si sono occupati, non solo della traduzione in italiano, ma anche del doppiaggio, che non riesce affatto ad enfatizzare le parole dei personaggi, rischiando addirittura di scadere nel ridicolo in alcuni punti. Purtroppo la versione italiana del titolo non dispone dello switch audio in lingua inglese. Per quanto riguarda le musiche di gioco, bisognerebbe capire il pensiero degli sviluppatori perché, nonostante l'importante partecipazione di illustri compositori come Cris Velasco e Mike Reagan (noti per la loro collaborazione nella serie God Of War), sembra abbiano preferito tenere in secondo piano un elemento importante come la musica, ponendo in risalto i rumori ambientali. Anche durante le battaglie, la musica non da quell'impeto in più che ci si potrebbe aspettare.
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