Warhammer 40,000: Dawn of War II - Chaos Rising - Recensione

Scritto da Riccardo Bindella   
Sabato 17 Aprile 2010 16:37

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"Chaos Rising" è la prima espansione dello strategico di Relic Warhammer 40,000: Dawn of War II; esattamente come accadde per il primo episodio, ed in linea con la politica della compagnia, l'espansione non necessita del titolo originale per essere giocata.

La nuova campagna comincia esattamente pochi anni dopo la precedente: il pianeta Aurelia ritorna nel settore aureliano dopo essere stato inghiottito dalle tempeste Warp, un pianeta ormai ghiacciato e privo di vita dal quale proviene un inaspettato segnale, una richiesta di aiuto fatta da un gruppo sconosciuto di Angeli Sanguinari.

Proprio come il precedente titolo, la campagna è costruita secondo una sorta di meta-gioco alternativo, profondamente diverso dalle schermaglie online; se desiderate conoscere le meccaniche alla base dello strategico Relic, riguardanti le coperture, gli elementi ruolistici e la riduzione ai minimi termini della componente macro-gestionale vi invitiamo a leggere la nostra recensione di Dawn of War II.

In questo nuovo scenario torna lo stesso manipolo di Angeli Sanguinari che abbiamo apprezzato nella precedente iterazione ludica; si aggiunge alla nostra "comitiva" un nuovo prezioso alleato, Jonan Orion il Bibliotecario, esperto nell'uso delle arti psioniche. Questi utilizza diversi tomi e relique per differenziare al meglio le sue opportunità offensive. Si potranno importare le squadre della precedente campagna, oppure cominciare direttamente dal 18° livello, il level cap della precedente campagna di 20 è stato ora portato a 30.

 

 

Le novità della modalità single-player non si limitano all'aggiunta di un nuovo personaggio giocabile, ma introducono anche un nuovo sistema di gioco basato sulla Corruzione: questa nuova statistica è influenzata dalle scelte dei nostri plotoni, ed ignorare completamente gli obiettivi secondari o equipaggiare armamento corrotto conduce inevitabilmente le nostre truppe ad avvicinarsi al Chaos.

Le truppe corrotte dal Chaos vantano poteri diversi da quelli che avrebbero avuto a disposizione se fossero rimaste sul cammino della purezza; una meccanica semplice quanto efficace che, oltre a gratificare il giocatore con le sue sperimentazioni ludiche, fornisce anche maggiore spessore alla campagna stessa vista la presenza di finali alternativi a seconda della propria condotta. La campagna single player di Chaos Rising è dunque la giusta evoluzione di quella del precedente episodio: storia più intensa e interattiva, maggiore libertà di scelta, contenuti inediti nella forma di oggetti ed equipaggiamento.

L'unico difetto di tale comparto risiede nella durata non eccelsa della campagna, non viene infatti riproposto assolutamente lo stesso alto numero di missioni della precedente impresa contro la fazione Tirannide (un massimo di 20 considerando quelle opzionali), a vantaggio comunque di una minore ripetitività, ottenuta anche per merito di una maggiore differenziazione degli obiettivi di ciascuna missione, che ora prevedono missioni di scorta e missioni a tempo.

Tanta carne al fuoco è stata aggiunta soprattutta per la modalità multiplayer, dove la fazione degli Space Marine del Chaos è sicuramente l'introduzione più importante, dato che le nuove unità per ciascuna delle quattro precedenti fazioni (Space Marine, Orchi, Eldars e Tirannidi) sono disponibili attraverso l'ultima patch anche per i soli possessori del titolo originale.

 



 

Durante la nostra fase di testing del titolo non sono stati riscontrati particolari problemi di bilanciamento, nonostante l'introduzione della nuova fazione: il sistema sasso-forbice-carta funzionava con il titolo originale e funziona bene ancora adesso. Per quanto riguarda la qualità del matchmaking sappiate che non ci troviamo certamente dinanzi a Battle.Net, e l'assenza di una chat comune dove poter parlare con i giocatori penalizza molto il titolo Relic nell'aspetto sociale delle partite multigiocatore, elemento parallelo di pari importanza a quello competitivo per un gioco di questo genere.

Fortunatamente non sono state riscontrate particolari problematiche di lag o latenze eccessive, anche grazie alla meccanica minimalista di Dawn of War II che si sposa bene con il concetto di performance online, elemento questo sicuramente più problematico per titoli dagli schieramenti più vasti come, ad esempio, il recente Supreme Commander II.

Tecnicamente parlando il titolo ripropone lo stesso motore grafico del gioco originale, molto scalabile e performante ma certamente poco attuale. Il gioco era facilmente godibile più di un anno fa, figurarsi ora con le recenti schede grafiche ultra-potenti come la serie 5000 di Ati.

Sicuramente considerando il genere di cui fa parte, è sicuramente preferibile la fluidità rispetto alla ricchezza dei dettagli; da annotare che nelle opzioni è presente anche un comodissimo sistema demo per la misurazione delle performance di gioco in base alla configurazione scelta.

 



 

 

 

Commento Finale

Chaos Rising è tutto ciò che un'espansione dovrebbe essere: il giusto approccio "more of the same" che convince i fans della serie ed agguanta, grazie ad un prezzo ridotto, i curiosi e gli appassionati del genere che lo avevano lasciato da parte.

Una storia intrigante, due sistemi di gioco molto profondi e diversi quali la campagna single player e le schermaglie multiplayer, nuove musiche (sempre molto evocative), nuove tipologie di mappa (alla giungla, il deserto e la città si aggiungono le terre innevate e le stazioni spaziali) e nuove unità donano a questa espansione un valore di assoluto rilievo.

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