StarCraft II - Recensione

Scritto da Riccardo Bindella   
Mercoledì 11 Agosto 2010 12:37

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Correva l'anno 1998.

Un'inaspettata formula visionaria partorita dalla fervida immaginazione di Blizzard permise ad Orchi, Umani ed Elfi di indossare tute spaziali ed imbracciare mitragliatrici a canne rotanti, ed il panorama ludico dedicato ai giochi strategici in tempo reale cambiò definitavamente.

Con Starcraft, e la sua espansione Brood War, si raggiunse il picco del genere strategia. Un gioco completo, una storia appassionante, una modalità multiplayer ancora attuale, una community online enorme, una disciplina, e per molti, moltissimi terrestri (quelli veri) semplicemente una filosofia di vita.

"Non sei tu che scegli la tua razza, ma è la razza che sceglie te". Dodici anni dopo la prima installazione del franchise il motto per eccellenza della produzione strategica Blizzard rimane di un'attualità disarmante.

Merito del feeling, lo stesso che ha catturato il pianeta più di una decade fa; merito di Blizzard, che, nonostante una prepotente aspettativa da parte dei giocatori, è riuscita a confezionare un prodotto semplicemente sublime.

Tre anni dopo l'annuncio ufficiale ci troviamo finalmente a parlare di Starcraft II, titolo che vuole rinnovarsi ma pur senza esagerare: sempre tre razze, Zerg, Protoss e Terran, a darsele di santa ragione in un universo fatto di guerra, devastazione ed incertezza; sempre le stesse meccaniche, con le due diverse risorse rappresentate dal gas vespene e dai minerali a fare da base economica a tutto l'apparato ludico fatto di rigidi alberi tecnologici e gestione delle truppe.

Una colonna vertebrale importante a cui Blizzard non ha certamente voluto rinunciare perchè troppo rappresentativa e metabolizzata dalle masse, ma alla quale è stata aggiunta tanta, tantissima, nuova carne: una carne che ha dato vita ad una creatura profondamente diversa dal passato.

Partendo dalla modalità giocatore singolo, la campagna di Starcraft II e la sua suddivisione in tre parti è stato uno dei principali motivi di disappunto da parte della community, secondo alcuni un cattivo modo di dare i natali ad una neo-leggendaria eredità computistica/sociale.

 

 

E' vero, la campagna di "Wings of Liberty" è incentrata principalmente sulla razza Terran, questo però non significa che durante la vostra missione il vostro animo troverà spazio interiore per sviluppare sensazioni quali disappunto e malcontento.

Dal primo all'ultimo minuto di gioco, avrete davanti ai vostri occhi una campagna ricca di missioni e di contenuti; le vostre pupille brilleranno dalla meraviglia con cadenza regolare di 5-10 minuti. "Wow! un sistema completamente alternativo di concepire la missione. Wow! Un ambiente interattivo curato in ogni singolo particolare. Wow! Quell'unità non è presente nella modalità multigiocatore. Wow! Questa si che è una sorpresa. Wow! Un'altra sorpresa. Wow! Un sistema di potenziamento delle proprie unità intelligente e gratificante". E così via.

Un hub principale rappresentato dalla nave interstellare Hyperion che fa da sfondo a tutte le meccaniche esterne al campo di battaglia; Una storia molto coinvolgente non tanto per il plot narrativo in sè stesso, quanto per il setting generale e per gli attori che lo interpretano; vecchie e nuove conoscenze che non si lasciano mai sfuggire l'occasione di stupirci con frasi d'effetto e comportamenti "cool". Tutto questo è StarCraft 2.

Dimenticatevi l'approccio lineare del passato: in Starcraft II tante storie parallele si intrecciano sapientemente, e al giocatore viene affidato il compito di seguirne l'ordine come meglio preferisce e decidere, in alcuni rari casi, il futuro andamento della vicenda.

La missione da portare a termine, solitamente composta da tre diverse opportunità di scelta, può essere completata scegliendo tra quattro diversi livelli di difficoltà; inoltre in ognuno sono presenti obiettivi secondari che garantiscono non pochi vantaggi per il futuro svolgimento della campagna.

Un sistema ben congegnato per calibrare la difficoltà e la ricchezza dei contenuti proposti, reso magistrale da una differenziazione degli obiettivi semplicemente divina. Ogni singola missione di gioco è un mondo a parte, a volte una deviazione quasi totale sulle meccaniche tipiche offerte del gioco.

Pianeti con frequenti innalzamenti del livello di lava mettono in difficoltà la nostra economia, mentre siti archeologici con potenti ritrovati della tecnologia impongono di sviluppare una buona dose di improvvisazione; e ancora invasioni aliene di dimensioni epiche capaci di mettere a repentaglio le capacità difensive, oppure giungle con carismatiche presenze nemiche che condizionano il senso tattico in gare contro il tempo. E poi missioni di scorta, di ritrovamento, di avventura ed esplorazione, e tanto altro ancora.

Come avrete capito, sia gli ambienti di gioco che gli obiettivi di ciascuna missione sono tra i più disparati ed originali apparsi in una produzione simile.

 



 

E per quanto riguarda i contenuti? State tranquilli, questi sono un altro asso nella manica della produzione Blizzard. Ogni missione infatti è incentrata principalmente sull'introduzione di una nuova unità, e considerando che le missioni sono in totale 26, nella campagna single player sono presenti molte più unità di quelle che sono state selezionate per le partite multigiocatore per ovvi motivi di bilanciamento. Unità completamente inedite e vecchie glorie del passato sono state messe insieme per dare al gioco uno spessore unico.

Sempre parlando di contenuti, ogni unità in nostro possesso può essere sottoposta a miglioramenti grazie all'utilizzo dei crediti guadagnati in battaglia. Infine, gli obiettivi secondari completati in ciascuna missione aiutano il potenziamento della tecnologia ibrida con le altre due razze, dando vita ad un infinita serie di combinazioni frutto della grande creatività del team di sviluppo.

Il quadro ora è completo: molteplici livelli di difficoltà, obiettivi secondari, potenziamenti delle unità e libertà di scelta della missione rendono la campagna di StarCraft 2 duratura e gratificante; la storia multistrato, la varietà delle missioni, la cura dei particolari e le continue sorprese inaspettate la rendono coinvolgente e unica. Se dovessimo scegliere una parola per definire questa campagna, quella che le renderebbe più giustizia sarebbe senza ombra di dubbio "perfetta".



 

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