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Batman: Arkham Asylum - Recensione |
| Scritto da Riccardo Bindella | ||||
| Sabato 28 Novembre 2009 18:24 | ||||
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La giustificazione che si cela dietro questa seconda analisi delle ultime avventure dell'uomo pipistrello non è da attribuirsi unicamente alla differente piattaforma di gioco, infatti i cambiamenti adottati nella versione PC di Batman: Arkham Asylum sono essenzialmente estetici, semplici elementi rafforzativi della magnificenza che questa incredibile avventura aveva già suscitato al suo esordio. Il motivo principe dietro questa nuova stesura è quindi determinato dalla volonta di dare un giudizio a freddo su un titolo il cui hype è stato prima alimentato dal successo della pellicola cinematografica, e poi amplificato a dovere dai vari media ed esperti del settore. Batman: Arkham Asylum, come già descritto nella recensione della versione console, è un prodotto veramente solido, indipendente dall'eccitazione di massa che ne ha anticipato l'attesa uscita. Contrariamente a quanto spesso accade con i tie-in, che puntano esclusivamente a ricreare il feeling ereditato del media di origine, Batman è un videogioco estremamente solido, un'avventura in terza persona che alterna efficacemente fasi di combattimento, stealth ed esplorazione. Tutti e tre questi reparti sono costruiti con logiche esatte e meccaniche vincenti che farebbero gola anche allo sviluppatore più certosino, costituendo un vero paradiso per il player più esigente. I combattimenti e le fasi stealth, per quanto semplificati nel sistema di controllo, non sono mai banali e richiedono il giusto tempismo, premiando il giocatore capace di improvvisare. Nessuno dei gadget a nostra disposizione risulterà abusabile, nessuna tattica sarà vincente a priori, soprattutto se si sceglie di giocare a difficoltà Hard (scelta che Presstart consiglia caldamente). Anche l'esplorazione è studiata e sviluppata in maniera impeccabile; nonostante gli ambienti non siano colmi di elementi interattivi, le 240 sfide dell'Enigmista bastano (e avanzano) a dare spessore ludico a tutto l'impianto; un oceano di enigmi ed oggetti nascosti che premia il giocatore con modellini e bios dei presonaggi più celebri e materiale giocoso extra che si aggiunge al catalogo della modalità Challenge, a sua volta costituita da una serie di sfide in grado di approfondire ulteriormente le potenzialità infinite di un sistema di combattimento ben congegnato. Ma il nuovo Batman non è solo questo. Ad un'inaspettata solidità strutturale si unisce in maniera omogenea un'esaltazione cinematografica degna della più accanita concorrenza di stampo orientale. Dimenticatevi quella netta separazione tra fasi di gameplay e storyline che da sempre è stata formulata nelle produzioni moderne, perché in Batman: Arkham Asylum avviene tutto in tempo reale, regalando al giocatore un concept design di un'intensità mai vista prima. Un'esperienza che viene inoculata nei destabilizzati neuroni del giocatore insieme ad un comparto tecnico di primo ordine. E si badi, non si tratta della solità cura nei dettagli: ogni gesto, texture, dialogo o scelta cromatica è studiata e concepita con in testa la ferma volontà di ricreare al 100% le stesse cupe atmosfera della controparte cartacea. Scordatevi Schwarzenegger, Uma Thurman e Jim Carrey, il mondo dell'eroe pipistrello è fatto di incubo, terrore e violenza. Un mondo criminale che grazie alla versione per PC è stato portato oltre i confini del realismo grazie all'introduzione di una fisica inedità, che condisce con ulteriori dettagli un'opera che già nella sua prima istanza non ne faceva certo sconti.
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