RSS
Twitter

Facebook

Aion: The Tower of Eternity - Recensione - Pagina 2

Scritto da Riccardo Bindella   
Venerdì 09 Ottobre 2009 22:15

 

Per apprendere nuove abilità è richiesta la lettura di libri, che non può essere fatta prima di un prefissato livello; lo stesso dicasi per ciò che riguarda l'equipaggiamento e per le quest, che necessitano il raggiungimento di un livello minimo per essere accessibili dal relativo PNG. Il rallentatamento nell'acquisizione dei livelli di esperienza determina quindi per il giocatore lo stagnarsi dello stesso set di abilità per troppo tempo; i mostri base che si incontrano lungo il cammino poi, non fanno certo nulla di così eccezionale da imporre uno stile di gioco diverso, fatta eccezione per pochi ed isolati casi nelle decine e decine di ore di gioco spese nel mondo di Atreia.

Un'altra pecca è rappresentata da un'effettiva insufficienza delle quest per progredire fino al raggiungimento di nuovi livelli di esperienza. Se è vero che le quest sono ottenibili solo ad un certo livello e che l'esperienza di quelle precedenti non basta ad arrivare a tale traguardo, si capisce da sè la stretta necessità da parte del giocatore di "grindare" per diverse ore di gioco, soprattutto nelle fasi che vanno dal 20° al 25° livello. Ad aggravare ulteriormente una situazione già di per se drammatica sotto questo punto di vista è la totale assenza di elementi action/arcade inseriti con lo scopo di donare una certa flessibilità alle manovre di gioco (a là Diablo per intederci).

La formula dei combattimenti è rigorsamente classica: si preme la stessa sequenza di tasti per ore, quasi fossimo i dipendenti di una catena di montaggio, con la differenza che invece che essere pagati, sono i giocatori a dover pagare la casa di sviluppo (il fee è di 12,99 Euro mensili nella formula mese singolo). In realta è presente una feature che consente bonus e malus in base alla direzione che si preme mentre ci si muove durante gli scontri, ma in queste fasi è decisamente insufficiente e non determinante ai fini dell'esito del combattimento.

Eppure Aion si lascia giocare, merito sicuramente di quella ambientazione da urlo che allegerisce una pillola altrimenti indigesta. Una spinta, una speranza, quasi un atto di fede quello che guida il ripetersi delle stesse manovre da parte del giocatore con l'obiettivo di toccare qul tanto desiderato 25° livello. Perchè? Cosa succede di cosi clamoroso arrivati nel mezzo del nostro cammino? (ricordiamo infatti che il massimo livello raggiungibile, allo stato attuale delle cose, è il 50°).

Come abbiamo detto precedentemente Aion cresce con il livello del nostro personaggio, e dopo le integrazioni, non proprio stravolgenti avvenute al 10° e al 20° livello, arriva finalmente il definitivo e tanto decantato biglietto da visita di questa produzione NCsoft: arrivati a quel sospirato traguardo, speranze e curiosità vengono finalmente risucchiate da uno sconosciuto abisso.



L'Abyss, l'inedita zona dedicata al PvPvE (player VS player VS enviroment), rivoluzionaria secondo certi aspetti, cancella già dalle prime battute la sofferenza e la fatica di quella primordiale esperienza di gioco così ripetitiva e lineare. Qui Asmodians e Elyseans si incontrano coattivamente, pronti a darsi battaglia nello scontro finale per la supremazia del pianeta. Battaglia che, come sbandierato in più occasioni, non coinvolge soltanto le due razze giocabili: la terza razza non giocante, i Balaur, guardiani di questo luogo senza tempo, faranno il loro ingresso per la prima volta nel mondo di Aion.

Ora in questo nuovo scenario anche la quest più semplice diventa un vero incubo data la presenza di giocatori della fazione nemica, forse più impauriti di noi, forse no, magari organizzati in gruppi di 5 o 6 proprio per rendere difficile la vita a te, neo-promosso nelle fila dell'ultimo baluardo difensivo della tua patria natale. Un'idea brillante che incentiva il giocatore all'aggregazione per proseguire nella maniera più proficua possibile la sua avventura. Le aggregazioni tra più giocatori sono possibili attraverso la formazioni di momentanei gruppi o di vere e proprie "Legion", quelle che solitamente vengono definite gilde.

Formare gruppi e Legion è possibile anche nelle prime fasi di gioco, ma è solo nell'Abyss che tali funzioni prendono realmente sostanza, soprattutto per quanto riguarda le seconde, dato che soltanto le Legion migliori possono sperare di assediare le fortezze nemiche. La conquista di una fortezza nemica determina l'andamento dell'economia dell'intero territorio, e siccome i Kinah, la valuta di Aion, è sempre molto richiesta, diventa determinante nello sviluppo del proprio personaggio l'acquisizione del maggior numero possibile di fortezze.

Ai migliori assedianti inoltre vengono consegnate preziose monete d'oro e d'argento necessarie all'acquisizione dell'equipaggiamento più sofisticato del gioco. Soltanto adesso si rimpiange, come un cucciolo indifeso, la tranquillità e la linearità del passato, quando si doveva dare la caccia ai lupi di bosco e alle rane di palude. Ora invece è una spietata caccia al pivello, di certo non mossa dal solo spirito sadico dato che gli Abyss Point conquistati dopo ogni uccisione fanno gola a tutti.

Grazie a questi punti è possibile acquistare equipaggiamento speciale e salire di grado nel ranking del proprio server. I più alti in grado ricevono privilegi rari, poteri smisurati, da mettere al servizio del proprio esercito nelle concitate fase di assedio. Per concludere, Gli Abyss Point totali di una Legion concorrono inoltre al ranking mondiale, indispensabile per aumentare il livello della stessa e di conseguenza il numero di possibili affiliazioni.

Tanta carne al fuoco si aggiunge quindi al tiepido pasto iniziale: ora l'offerta ludica di Aion è composta da due binari perfettamente intrecciati che stimolano il giocatore in mille modi. Se vi affascina il PvP, l'Abyss ha tutto quello che non avete mai osato chiedere, comprese quest specifiche, istance (speciali dungeon affrontabili in gruppo) e monumentali battaglie con le Dreadgion, le smisurate Capital Ship Balaur che seminano morte e distruzione ovunque.

Se invece amate il PVE potete continuare liberamente l'esplorazione della terra ferma: infatti arrivati a questo punto del gioco il mondo di Atreia è ancora pieno zeppo di location e quest da scoprire. Ovviamente le due diverse possibilità sono talmente ben intrecciate che sarebbe un peccato non approfondirle entrambe.

 

 

Commento Finale

Se Aion ha un pregio è sicuramente quello di sapersi evolvere, purtroppo a spese di decine di ore di gioco iniziali che sapranno mettere a dura prova la vostra resistenza psicofisica. Armatevi di pazienza anche per le occasionali file in orario serale, infatti il gioco attualmente è molto popolato rendendo l'ingresso ai server difficoltoso in alcuni orari della giornata.
Sicuramente un ottimo segnale quest'ultimo sulla popolarità del titolo che dovrebbe far venire più di qualche solletico a mamma Blizzard.
Concludendo, se amate i Mmorpg con una componente PvP intensa Aion è il prodotto che avete sempre sognato, in caso contrario il mese gratuito compreso con l'acquisto è piu che sufficente per apprezzare la meravigliosa ambientazione anche nei suoi angoli più remoti.

boxvoto



 

mk.png

mk.png

dw7.png