La linearità di Final Fantasy XIII spiegata da Square Enix

Scritto da Riccardo Pellegrini   
Sabato 06 Febbraio 2010 00:40

Final Fantasy XIII

 

All'interno della medesima, acuta intervista rilasciata da Motomu Toriyama e Yoshinori Kitase ad Ultramania nella quale si negava l'esistenza di qualsivoglia rifacimento del settimo capitolo di Final Fantasy, i due "SquEnix Men" spiegano le motivazioni che hanno indotto la casa giapponese a sviluppare la tredicesima Fantasia Finale seguendo il dogma della linearità.

"Abbiamo realizzato la mappa e le battaglie come fossero parte della storia, cosicché i giocatori potessero provare gli stessi sentimenti dei personaggi. Per raggiungere ciò, volevamo che la storia progredisse senza sosta alcuna", ha dichiarato Toriyama.

E aggiunge: "Considerando tutto il lavoro richiesto dalla grafica in HD, risulta difficile creare le città contraddistinte da uno stile tradizionale. Nel ristretto arco di tempo in cui ci siamo occupati dello sviluppo del gioco, per realizzare una grande storia che fosse meritevole di portare il nome di Final Fantasy, e per realizzare delle battaglie in grado di catturare l'attenzione del giocatore, abbiamo condensato tutti gli elementi".

Non infuriatevi con Square Enix, amanti della peregrinazione libera nei JRPG, prendetevela piuttosto col Dio C[h]rono. E con quello Danaro, aggiungiamo noi.

 

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