Professor Layton e lo Scrigno di Pandora - Recensione

Scritto da Fabrizio Pellegrini   
Domenica 25 Ottobre 2009 13:05

Professor Layton e lo Scrigno di Pandora - Review

 

Sono finalmente tornati, più determinati e svegli che mai. Di chi stiamo parlando? Ovviamente del Professor Layton e il suo giovane apprendista Luke, con il nuovo titolo "Professor Layton e lo Scrigno di Pandora" targato ancora una volta Level-5.

Questa volta, il professore e Luke dovranno indagare sulla morte di un loro caro amico e su di uno strano scrigno che sembra possedere dei poteri misteriosi. Purtroppo, in alcuni tratti, la storia risulta abbastanza confusionaria, tanto che in diverse circostanze saremo indirizzati verso alcuni luoghi senza capire il reale motivo. Mentre svolgeranno le loro ricerche, i due protagonisti incontreranno alcune piacevoli sorprese, consistenti in personaggi già incontrati nel titolo precedente.


I due investigatori saranno alle prese con degli enigmi che verranno proposti dalle molte persone che incontreranno. A titolo esemplificativo, per risolvere gli indovinelli, parecchio somiglianti a quelli del primo episodio, sarà più volte chiesto di spostare delle forme geometriche in un labirinto con l'obiettivo di portare un oggetto alla fine di quest’ultimo, oppure rispondere a delle domande trabocchetto nelle quali la soluzione è spesse volte contenuta nella domanda, per passare ad altre tipologie di enigmi in cui il gioco ci dirà di cercare l’immagine uguale tra tre diverse rappresentazioni.

Sporadicamente, soprattutto quando si è avanti con l’avventura, si troveranno abbastanza scoccianti alcuni tipi di enigmi in quanto dovranno essere ripetuti un paio di volte. A completamento dell’esperienza ludica, troveremo anche tre divertenti minigiochi, come quello del criceto, nel quale dovremo far dimagrire il roditore facendolo camminare lungo una stanza mediante una vasta gamma di oggetti, ognuno dei quali con proprietà specifiche; quello del servizio da thè, nel quale prepareremo gustose bevande da offrire alla popolazione mescolando degli ingredienti che man mano troveremo, sino ad arrivare all’ultimo, in cui il professore tuttofare dovrà recuperare delle parti di un oggetto per dar vita ad un misterioso congegno.



La tipologia di gioco non è variata rispetto al predecessore: inattaccato è rimasto il sistema dei tre aiuti disponibili per ogni enigma, da sbloccare utilizzando una “moneta aiuto” che il professore troverà durante il viaggio; non è cambiato nemmeno il sistema dei Picarati, una sorta di punteggio che calerà ogni volta che il giocatore darà una risposta sbagliata. I Picarati, ottenibili dopo la risoluzione di ogni enigma, serviranno per sbloccare dei succulenti extra alla fine del gioco.

Le melodie che ci accompagneranno nel gioco sono abbastanza piacevoli e non finiscono mai con l’annoiare. Piccola nota dolente è il doppiaggio in italiano, che in diverse scene risulterà abbastanza inespressivo.
La grafica è un piacere per gli occhi, coloratissima; i personaggi sono realizzati abbastanza bene, così come le (poche) animazioni.

In definitiva, purtroppo, Professor Layton e lo Scrigno di Pandora non riesce a surclassare il predecessore, rimanendo un’ombra di quest’ultimo, anche se complessivamente rimane un titolo divertente, da giocare.



 

 

Commento Finale

Chi ha amato il primo titolo della saga non potrà fare altro che lasciarsi conquistare da questo titolo: la stessa formula che ha contraddistinto il predecessore è riproposta in tutto e per tutto. Delude un pochino la mancanza di coraggio di tentare qualcosa di nuovo dimostrata da Level-5. Speriamo che il prossimo capitolo della serie introduca qualche sostanziale cambiamento alla formula di gioco. Dita incrociate!

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