Kingdom Hearts 358/2 Days - Anteprima |
| Scritto da Riccardo Pellegrini | |||
| Lunedì 22 Giugno 2009 11:53 | |||
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Dopo la fortunata parentesi di Kingdom Hearts: Chain of Memories, l'incredibile mondo immaginifico forgiato da Disney è pronto a tornare su console Nintendo. Presstart ha avuto modo di mettere le proprie avide mani sulla versione import del titolo Square Enix, e le prime impressioni maturate sono incoraggianti. Innanzitutto, il gioco si distacca dal precedente capitolo portatile della serie per andare ad abbracciare la medesima formula già apprezzata nelle due iterazioni casalinghe del franchise, con i dovuti adattamenti.
Come il titolo lascia facilmente intuire, Kingdom Hearts 358/2 Days sfrutta il tempo in maniera peculiare: ogni missione va portata a termine spendendo un giorno dell'esistenza di Roxas, il protagonista del titolo. Ma non preoccupatevi, è tutto virtuale. In realtà, un livello può essere completato in pochi minuti di vita reale, offrendo così terreno fertile per coloro i quali vorranno approcciarlo fra un viaggio e l'altro in metropolitana. Un'ottima esperienza mordi e fuggi che però prelude ad una buona profondità complessiva. Un hub accoglierà in prima battuta l'alter ego del giocatore prima di ogni missione, permettendogli fra le altre cose di acquistare oggetti vari. Una volta terminati i preparativi, la quest vera e propria ha inizio. Ciascuna di queste prende piede in uno qualsiasi dei magnifici regni cartooneschi, e va portata a termine soddisfacendo determinati requisiti prestabiliti. Chiunque volesse, però, può approfondire l'esplorazione dell'area, una volta esaurita la mission principale, prima di essere teletrasportati nuovamente nell'hub. A seconda della quantità di obiettivi raggiunti, verranno consegnati ricchi item e un adeguato compenso di punti esperienza. Un interessante sistema permette al giocatore particolarmente diligente di raddoppiare le ricompense ricevute semplicemente portando a termine tutti i target di livello, compresa l'apertura di tutti gli scrigni eventualmente ispezionabili nello stage. Pur essendo arrivata al settantaquattresimo giorno della sua peregrinazione onirica, Presstart è riuscita ad apprezzare un numero esiguo di ambientazioni. Quella cittadina, generica, poi Agrabah, la terra di Aladdin, e infine il castello incantato, retaggio di The Beauty and The Beast. La realizzazione tecnica complessiva colpisce per qualità e fluidità, mentre l'ampiezza delle varie sezioni stupisce e diverte. Le sfide proposte si differenziano in maniera adeguata l'una dall'altra. Più in generale, il titolo riesce ad appassionare, vuoi per la cura riposta nella grafica (sugellata da full motion video ottimamente realizzati), vuoi soprattutto per la quantità di integrazioni proposte dal titolo in corrispondenza di quasi ogni missione, sia a livello giocoso, quanto a livello di possibilità di personalizzazione dell'azione. A titolo esemplificativo, congiungendo fra di loro particolare tipologie di item, otteremo una keyblade dal rinnovato potenziale offensivo, e dalle caratteristiche precipue semplicemente uniche. Qualora non si sia soddisfatti del risultato ottenuto, è possibile smontare tutto e ricominciare daccapo. Prevista, inoltre, la possibilità di saltare i giorni, probabilmente per poter arrivare alla fine senza vedere tutte le missioni. Presstart, da buona testata nerd qual è, non ha ovviamente mai skippato alcuna sezione. Sarebbe un peccato. Come sarebbe un peccato non rimanere sintonizzati su queste pagine, per leggere la recensione completa di Kingdom Hearts 358/2 Days ad Ottobre, quando dovrebbe divenire disponibile la versione europea del gioco. |