Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth - Recensione |
| Scritto da Fabrizio Pellegrini | ||||
| Sabato 27 Marzo 2010 02:23 | ||||
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"Fermi tutti!". Così esordirebbe Apollo Justice, trovandosi tra le mani la nuova cartuccia di Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth, l'avvincente serie di Capcom che sta riscuotendo un gran successo soprattutto in Giappone. In questa avventura vestiremo i panni del sempre serio procuratore Miles Edgeworth, il quale verrà risucchiato in un vortice di eventi molto strani. La storia principale si svilupperà seguendo principalmente due piste, e nella prima Miles dovrà indagare su una banda di contrabbandieri. Nella seconda, invece, avrà a che fare col mistero sull'identità del Grande Ladro Yatagarasu. Due macro situazioni, inutile dirlo, condite da innumerevoli omicidi. Peccato però che vada annotato come il giocatore, in alcuni momenti del gioco, riuscirà a prevedere tutte le prove che bisognerà mostrare durante i controinterrogatori senza perderci troppo tempo e addirittura, in taluni casi, riuscirà a capire l'identità dell'assassino quasi immediatamente, vedendo intaccata la godibilità del titolo che comunque fa della storia il proprio punto forte.
Nel corso del gioco il procuratore verrà affiancato da svariati assistenti come, ad esempio, il divertentissimo (e inutile) detective Dick Gumshoe e una delle poche new entry, Kay Faraday, che fortunatamente porterà una ventata di freschezza nella serie e avrà un ruolo importantissimo nella trama della storia. Infatti, grazie al suo aiuto e a quello di "Little Thief"(un aggeggio in grado di ricostruire, tramite l'inserimento di dati, la scena dell'omicidio), il fruitore riuscirà a scoprire la verità dietro i misteriosi omicidi. C'è una grande novità a livello di gameplay: ora l'allievo di Von Karma potrà spostarsi liberamente lungo una piccola mappa alla ricerca dei vari indizi; purtroppo però questa idea non è stata sfruttata al meglio. In parecchie occasioni ci sarà infatti solo un'unica, piccola area per caso, quindi più che un passo in avanti i programmatori ne hanno fatti diversi indietro. Inspiegabilmente, inoltre, il giocatore non dovrà utilizzare il pennino del DS. Un grande peccato, visto che in Apollo Justice: Ace Attorney ci si trovava a spruzzare luminol, a trovare impronte digitali e rivelare orme.
Più che un gioco nuovo, questo Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth sembra una celebrazione dei passati capolavori. Oltre al già citato Gumshoe ci saranno la carismatica Franziska Von Karma e la sua immancabile frusta, l'esilarante signora Oldbag, l'agente Menkins, il disastroso Larry Butz e molti, molti altri; il sistema di gioco è rimasto intatto e si dividerà fra la solita fase della ricerca degli indizi e la successiva parte del confronto con il testimone, nella quale bisognerà trovare delle falle nelle loro affermazioni. Il reparto grafico, d'altra parte, è all'altezza dei lavori precedenti, ben curato, con delle animazioni come al solito eccezionali e personaggi contraddistinti dall'utilizzo di colori accesi nonché da un character design superbo; il comparto sonoro è abbastanza buono, doppiaggio compreso, e le musiche saranno riconosciute da tutti i fan della serie.
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